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Ore 18.18.38
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01/06/07

Il razzismo ricompare al Franco Ossola

Il Varese si riconferma con il Cagliari

Calcio- I commenti dopo i cori razzisti degli ultras "Blood and Honor" contro il neoacquisto Mohamed Benhassen
Da Caccianiga, ai compagni di squadra: tutti solidali con Benhassen

Sempre compassato, tranquillo mai fuori dagli schemi. Così siamo stati abituati a vedere Gerolamo Bernareggi (presidente uscente del Varese Calcio e attuale vicepresidente) nella passata stagione. Questa volta però di fronte ai cori razzisti contro Mohamed Benhassen, anche lui ha perso le staffe. Era in tribuna e come tutti i presenti urlava contro i "Blood and Honor", incitando il giovane giocatore francese. «Non ho più voce - dice Bernareggi- abbiamo assistito ad uno spettacolo indecente, ma abbiamo reagito come deve fare una società civile. Come Varese Calcio prenderemo provvedimenti».

Più determinato e arrabbiato l'assessore allo Sport Marco Caccianiga. «Sono animaleschi, meritavano una lezione:  giocatori e pubblico dovevano andarsene e lasciarli soli sugli spalti, con la loro stupidità. La città e la società devono prendere provvedimenti. L'Amministrazione comunale farà una serie di incontri con la dirigenza del Varese per vedere il da farsi e studiare anche una strategia utile per isolare queste persone, che tra l'altro sono un costo economico, per il Varese Calcio, non indifferente». 

I compagni di squadra di Mohamed Benhassen fanno quadrato intorno a lui. Capitan Borghetti, pragmatico e saggio non solo in campo, invita tutti a riflettere. «I fatti di questa sera si commentano da soli. Noi siamo vicini a Mohamed come lo saremmo stati a qualunque altro giocatore che avesse subito una tale azione discriminatoria. La società e la città intera devono fare una riflessione, senza ingigantire quello che è successo e senza sminuirlo. Le vicende di Treviso insegnano molto da questo punto di vista».
Andrea Gasbarroni, anche lui nuovo arrivato, si dice sorpreso.«Mai avrei immaginato una cosa del genere, francamente non mi aspettavo una tale reazione contro Mohamed. Noi gli staremo vicini, perché tutto questo non è giusto».  Bandirali si augura un pronto intervento della società e della squadra in difesa del giocatore. «Benhassen è una persona intelligente e soprattutto determinata. Noi come squadra penso che dovremmo discutere di quello che è successo».

Michele Mancino
michele@varesenews.it.

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