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Ore 18.08.30
Giorno
01/06/07
Nuovo ricorso al Tar per la gestione delle foganture di Pianbosco
Venegono SupeioreIl responsabile dell'area tecnica del comune spiega le decisioni dell'amministrazione circa la gestione della pulizia delle fosse biologiche nella zona Pianbosco 
"Gestione fognature? 
E' stata fatta piena chiarezza"

Secondo l'amministrazione comunale, nelle affermazioni dei cittadini non sono precisate molte cose: innanzitutto che non sono tutti i cittadini di Via Kennedy che si lamentano della situazione, ma solo alcuni e secondo che "si sta parlando della salute dei cittadini" precisa il responsabile dell'area tecnica Cristian Blora: “le ordinanze emesse dal comune andavano a sollecitare i proprietari delle fosse biologiche a effettuare le regolari pulizie, in maniera tali da evitare conseguenti problemi sanitari: la fossa biologica non è un bene comunale e non deve essere gestito dal comune: l’amministrazione comunale non può farsi carico di tutte le fosse biologiche della città”.

Sulla seconda ordinanza emessa a giugno dal sindaco Blora spiega come questa fosse "un’ordinanza come quella di due anni fa, dove si intima l’amministratore di un condominio a effettuare il prima possibile la pulizia della fossa biologica. Per salvaguardare la salute dei cittadini, per una questione di sanità siamo stati costretti a intervenire noi dell’amministrazione, ma le spese saranno presto addebitate ai cittadini”. 

Per il responsabile dell'aera tecinca Blora le competenze del comune arrivano fino alla pompe di sollevamento, come in tutti i comuni della zona: “a monte di quest’ultime è tutto a carico dei cittadini, e così funziona su tutta la città” prosegue il responsabile.

Ma da dove arriva tutta questa confisione circa la gestione delle fognature di Pianbosco? Pare che il tutto sia attribuibile a una delibera stilata dopo le dimissioni del sindaco di qualche tempo fa, durante la gestione dell’amministrazione da parte di un commissario prefettizio. Blora comunque assicura che ora è stata fatta chiarezza su questa delibera, definendo bene cosa sia a carico dell’amministrazione e cosa no. Ed è proprio su questa "chiarezza" che i cittadini hanno deciso di fare ricorso al Tar.

Manuel Sgarella

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