| Sono un utente di
Malpensa che vola spesso all'estero e non ho resistito alla
tentazione di scrivere questa mail, alla luce dei tanti articoli
che appaiono sul vostro giornale contro Malpensa.
Vorrei precisare che non sono azionista ne'
di SEA ne' di Alitalia. Non ho quindi alcun interesse personale,
se non la mia esperienza di viaggiatore (negli ultimi due anni ho
volato piu' di 100.000 miglia all'anno in giro per il mondo).
Inoltre ho la mia opinione di cittadino. In questo momento sono a
Los Angeles dove risiedo in estate (insegno all'università della
California).
Vorrei proporre alcune riflessioni su
Malpensa:
1. Attraversamento delle piste
Molti dicono che Malpensa e' stata fatta
male specie per il fatto di avere le due piste in parallelo con
l'aerostazione all'esterno rendendo necessario l'attraversamento
delle piste. Ora, negli ultimi mesi sono stato nei seguenti
aeroporti:
- Los Angeles (LAX): oltre 60 milioni di
passeggeri, 4 piste parallele accoppiate a due a due ai lati
dell'aerostazione come Malpensa. L'attraversamento e' la norma.
- Heathrow (Londra): 70 milioni di
passeggeri, due piste parallele, con i terminal 1, 2 e 3
all'interno (non c'e' attraversamento) e il terminal 4 (quello
enorme di British Airways) all'esterno e che richiede quindi
l'attraversamento.
- Lione: 2 piste parallele con terminal
esterno come a Malpensa.
- Francoforte: oltre 40 milioni di
passeggeri, due piste parallele come quelle di Malpensa con
terminal esterno piu', se non sbaglio, una terza pista posizionata
piu' o meno come quella che vuole fare la SEA.
- Newark (e' uno dei tre (!) aeroporti di
New York): 35 milioni di passeggeri due piste parallele con
terminal all'esterno come Malpensa, piu' una terza pista simile a
quella proposta da SEA.
- Chicago: oltre 70 milioni di passeggeri,
non ricordo se 6 o 8 piste poste tangenzialmente intorno ai
terminal. In diverse zone c'e' attraversamento.
- San Francisco: 40 milioni di passeggeri, 4
piste a coppie di due con le due coppie intersecate a 90 gradi
(!!!). Si attraversa ogni momento.
- Las Vegas: circa 35 milioni di passeggeri,
4 piste strutturate piu' o meno come a San Francisco.
- Boston: circa 40 milioni di passeggeri, se
non sbaglio tre piste che si intersecano tra loro!.
- Seattle: oltre 30 milioni di passeggeri,
se ricordo bene ha esattamente la stessa struttura di Malpensa
(due piste parallele con terminal esterno).
Gli unici aeroporti nuovi che ho visto
recentemente e che non presentano questo problema sono quello
nuovo di Oslo e quello di Denver. In entrambi i casi (specie a
Denver), le autorita' locali hanno a disposizione migliaia di
ettari di spazio visto che la zona non e' molto abitata e quindi
hanno potuto studiare la cosa senza vincoli di alcun tipo. A
Denver (circa 40 milioni di passeggeri), comunque, ci sono 6 piste
usabili in contemporanea e ne stanno costruendo una o due nuove.
Ora, sono d'accordo che la SEA e l'ENAV
devono muoversi e predisporre migliori sistemi di movimento a
terra. Ma continuare con questa storia dell'attraversamento
dicendo che nel resto del mondo non ci sono situazioni simili e'
semplicemente falso. Piuttosto perche' non chiedete a SEA e ENAV
se e' vero che l'APRON (il radar per il controllo a terra' degli
aerei) non funziona ancora? Quello si sarebbe un problema su cui
insistere per garantire maggiore sicurezza.
2. Ridistribuire il traffico su diversi
aeroporti
Sento dire questa cosa da molti e mi chiedo
se si rendono conto di quello che vuol dire. Un'area come la
lombardia ha bisogno di collegamenti diretti con il resto del
mondo. Ma per fare questo serve l'hub. Perche? Se voglio avere il
volo per luoghi come Pechino o Osaka, devo mettere aerei grossi
che devo riuscire a riempire. Ora se metto tutti i voli a Malpensa
e faccio l'hub, li posso alimentare con i voli locali/regionali
che confluiscono sull'hub (per esempio, un po' di passeggeri da
MIlano, alcuni da Roma, altri da Perugia e cosi' via). Ma se li
distribuisco su diversi aeroprti come alimento i voli? Come si fa
a mettere, per esempio, il volo per Pechino a Montichiari e quello
per Osaka a Torino? Chi porta tutti i passeggeri in quei due
scali? Bisognerebbe moltiplicare tutti i collegamenti regionali
per creare tanti mini hub. Impraticabile. Oppure bisogna fare un
favore a Lufthansa e Swissair come facciamo da anni. Mettiamo
tutti i voli punto a punto con Zurigo e Monaco e facciamo fare
l'hub a loro, lasciando nelle loro tasche migliaia di miliardi.
3. La crescita di Malpensa
Io posso capire che avere un aeroporto
vicino non fa piacere. Io abito in Brianza e sono sotto la rotta
dei voli che da Linate vanno verso la Svizzera e l'Europa. Essendo
a poco piu' di 15 km in linea d'aria da Linate, i voli li
sentiamo. Ma quale sarebbe l'alternativa? Non avere un aeroporto?
Malpensa c'e' sempre stata ed era ovvio che dovesse crescere.
Tutti noi 20 o 30 anni fa avevamo una sola macchina e ora ne
abbiamo 2 per famiglia e poi ci lamentiano che non ci sono le
autostrade o che i collegamenti ferroviari non funzionano bene.
Pero' l'alta velocita' non si puo' fare, le autostrade no perche'
inquinano, gli aeroporti devono essere dimensionati con le
esigenze di 15 anni fa, ...
Io abito in una zona splendida: la Brianza.
Molto verde e tanta tranquillita'. Per cui capisco che un
aeroporto e' difficile da digerire. Ma non si puo' continuare a
massacrare Malpensa in questo modo. Lo so che cosi' si dira' che
faccio gli interessi di Fossa e di Alitalia. Ma se guardassimo a
quello che succede nel resto del mondo ci accorgeremmo che un hub,
se ben gestito e organizzato (e qui certamente le critiche verso
SEA ci possono e devono stare se motivate) e' indispensabile.
Possibile che dobbiamo fare sempre gli
interessi degli altri paesi e mai i nostri?
Alfonso Fuggetta |