Ultimi
giorni di quiete prima della tempesta. Alla direzione generale
dell'ospedale di Circolo fervono gli incontri in vista delle tappe
forzate per la realizzazione del nuovo nosocomio: una struttura al
fianco di quella attuale, che si estenderà lungo via Guicciardini
piazzale Avis, via San Michele del Carso , destinata a contenere
721 posti letto. Una struttura ad H, alta trentaquattro metri a
cui se ne aggiungeranno altri quindici interrati.
Entro fine agosto dovranno essere presentati dalle imprese
concorrenti preselezionate i progetti esecutivi di realizzazione e
gestione manutentiva dell'intera opera. Entro un mese la
commissione incaricata dovrà scegliere a chi affidare l'appalto
dell'opera, il cui costo si aggira sui 210 miliardi di lire,
quindi entro metà ottobre la consegna del cantiere e l'inizio dei
lavori che dureranno non meno di tre anni, per finire, dunque, nel
settembre 2004.
Un'esigenza,
quella di avere una nuova struttura ospedaliera, che durava da
oltre un ventennio e che oggi, alla vigilia della sua
concretizzazione, sta impegnando sul piano dei dettagli tecnici:
innanzitutto quello della viabilità. La questione dei trasporti e
della mobilità in via Guicciardini induce la direzione generale a
verificare, con l'amministrazione cittadina, soluzioni che evitino
il collasso della zona. Prima conseguenza naturale sarà il
trasferimento, a breve, del Centro Unico di Prenotazione e del
Laboratorio Analisi, due servizi che quotidianamente attirano
oltre 1500 utenti. Attualmente sono al vaglio alcune proposte: non
c'è ancora la firma, ma le trattative sono a buon punto. Spostare
i due servizi non sarà indolore, anche se la zona individuata
assicurerà collegamenti efficienti: per limitare i danni, si
prevede lo snellimento delle procedure di prenotazione, perchè al
CUP ci si recherà solo per fissare la prima visita e per pagare
il ticket, ulteriori esami e visite specialistiche si potranno
prenotare in reparto.
Il
nuovo cantiere comporterà l'abbattimento del padiglione Macchi
che, quindi, entro ottobre dovrà trovare una nuova sistemazione,
già individuata all'ex maternità. Il 30 settembre, infatti,
verrà inaugurato il polo materno infantile: l'ospedale "Del
Ponte" diventerà il centro dell'infanzia con Ostetricia e
Ginecologia, oltre a Patologia neonatale e Pediatria.
Liberato il padiglione, in quindici giorni si lavorerà
alacremente per spostare Broncopneumologia e Oculistica, mentre
Anatomia patologica troverà collocazione nel padiglione Bianchi
di via Ottorino Rossi.
Una volta ultimata la struttura centrale, due monoblocchi
collegati tra loro per ottimizzare i servizi, rimarranno vuoti i
padiglioni attualmente in funzione che potrebbero essere
utilizzati per potenziare il servizio di "day hospital".
Unici a non subire trasferimenti saranno i reparti di dialisi,
nefrologia, radioterapia e oncologia.
Insomma una rivoluzione di grande portata le cui ripercussioni si
sentiranno inevitabilmente anche se, assicurano in viale Borri, i
disagi saranno contenuti e, comunque, saranno sopportabili in
vista del risultato finale: un ospedale all'avanguardia
tecnologicamente al servizio di operatori e pazienti
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