Il
Muel-Varese, Museo Elettronico che raggruppa una documentazione di
opere video e performance artistiche di vario genere su supporto
videomagnetico, riapre le porte al pubblico e lo fa presentando
una nuova sede tutta varesina, la dependance di Villa Toeplitz,
nel quartiere di S. Ambrogio, con una grande manifestazione
culturale che si terrà nei giorni del 15 e 16 dicembre.
Il Museo Elettronico, realizzato e curato interamente dal proprio
ideatore, Luciano Giaccari, offre una documentazione artistica
nazionale e internazionale più che trentennale ed è considerato
oggi uno dei maggiori archivi privati d’Europa nel suo genere.
Tutte le videodocumentazioni presenti sono state prodotte dalla
Videoteca Giaccari, che cominciò il proprio intervento già dai
primi anni ’70, con pezzi assolutamente esclusivi, proprio
perché all’epoca quasi nessuno era impegnato in questa
attività. La Videoteca ha documentato praticamente tutti i
principali campi della ricerca artistica internazionale dal Video
d’Artista alle Performance, alle documentazioni di spettacoli di
Musica, Danza, Teatro. Una sezione molto ricca è dedicata alla
Poesia internazionale, mentre una minore al New Design italiano.
Ma ci sono anche documentazioni di grandi mostre storiche sulle
arti visive e videointerviste a importanti autori, critici e
artisti.
L’iniziativa tutta varesina di un
museo aperto al pubblico, dopo un breve periodo di collocazione
nelle sale del Castello di Masnago, riprende un iter burocratico
alquanto lungo per trovare una vera e propria sede permanente e
soprattutto adatta all’alta tecnologia e ai problemi logistici
che questa comporta.
Grazie alla collaborazione del Comune di Varese si è giunti oggi
a trovare quale sede ideale la struttura di Villa Toeplitz che,
come spiega Luciano Giaccari, "si spera definitiva e
risolutiva, per non dire ancora una volta che si è mancata un’altra
grande occasione per la realizzazione di un museo con
caratteristiche così peculiari, che, nonostante il tempo perduto
finora, è ancora in grado di costituire la punta di diamante del
sistema museale varesino e di collocare la città in un circuito
culturale internazionale di alto livello Insieme alla collezione
Panza, il Muel, anch’esso conosciuto e apprezzato in tutto il
mondo, intende trasformare Varese capitale dell’arte
contemporanea e quello di Villa Toeplitz è il primo tassello. Per
fare questo però è necessario investire molto su progetti del
genere, affinché siano davvero una risorsa per la città di
Varese". Naturalmente la complessa tecnologia di cui è
composta tutta la collezione Giaccari comporta anche diversi
problemi di collocazione, lo spostamento di tutto il materiale
nella nuova sede, infatti, avverrà gradualmente, si parla
addirittura di un paio d’anni per trasferire tutta la Videoteca
e renderla fruibile al pubblico.
Il Museo Elettronico e la Videoteca
Giaccari, infatti, non intendono essere soltanto un evento
culturale statico, anzi fanno parte di un progetto artistico di
più ampio respiro, che intende investire il territorio varesino.
Stiamo parlando di un grande Festival di arti performative e
multimediali, che ha già avuto due edizioni in passato e da ora
in poi avrà cadenza annuale con il titolo "interMEDIA@rt".
Un’anteprima di questa grande manifestazione la si potrà
saggiare appunto a Villa Toeplitz nei due giorni di manifestazioni
per l’apertura della nuova sede. Un week end che rappresenta in
piccolo l’anteprima di ciò che in seguito sarà la vera
manifestazione culturale, il Festival appunto. Il programma della
due giorni di videoarte, che avrà il suo culmine domenica
pomeriggio, offre nella giornata di sabato un workshop di
video-installazioni e apparati scenografici, con l’aiuto di
studenti dell’Accademia di Brera, delle Università di Arezzo e
dell’Insubria e del liceo artistico di Varese. All’interno del
museo, infatti, si potranno visitare altre due interessanti
raccolte: la collezione delle attrezzature tecniche impiegate in
30 anni di attività della Videoteca e la collezione personale del
varesino Bruno Grampa sugli strumenti informatici del passato e
dell’ultima generazione. Domenica invece sarà la volta di una
tavola rotonda, la mattina, sulla nuova musealità, con la
presenza di critici, studiosi, artisti del settore, mentre al
pomeriggio avverrà la presentazione del Muel con uno spettacolo
di danza, curato dalla coreografa Emanuela Tagliavia, docente alla
scuola di ballo del teatro alla Scala di Milano, e saranno
visitabili le rassegne di videoarte "The best of" con
opere dal ’76 ad oggi, "TV Out 1-2", video d’artista
storici della Videoteca Giaccari, "Elettroshock" e
"Supermegadrops", selezione video di giovani artisti
italiani degli anni ’90, e un’anteprima nazionale della mostra
"Le ultimissime della Net Art", queste ultime rassegne
resteranno aperte al pubblico fino al 31 dicembre.
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