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Ore 18.06.04
Giorno
01/06/07
 
Varese - Verrà inaugurata domenica la nuova sede del Muel, con un'anteprima del grande Festival di arti multimediali in programma per la  primavera 2002
Villa Toeplitz sede di un grande museo virtuale

Il Muel-Varese, Museo Elettronico che raggruppa una documentazione di opere video e performance artistiche di vario genere su supporto videomagnetico, riapre le porte al pubblico e lo fa presentando una nuova sede tutta varesina, la dependance di Villa Toeplitz, nel quartiere di S. Ambrogio, con una grande manifestazione culturale che si terrà nei giorni del 15 e 16 dicembre.
Il Museo Elettronico, realizzato e curato interamente dal proprio ideatore, Luciano Giaccari, offre una documentazione artistica nazionale e internazionale più che trentennale ed è considerato oggi uno dei maggiori archivi privati d’Europa nel suo genere. Tutte le videodocumentazioni presenti sono state prodotte dalla Videoteca Giaccari, che cominciò il proprio intervento già dai primi anni ’70, con pezzi assolutamente esclusivi, proprio perché all’epoca quasi nessuno era impegnato in questa attività. La Videoteca ha documentato praticamente tutti i principali campi della ricerca artistica internazionale dal Video d’Artista alle Performance, alle documentazioni di spettacoli di Musica, Danza, Teatro. Una sezione molto ricca è dedicata alla Poesia internazionale, mentre una minore al New Design italiano. Ma ci sono anche documentazioni di grandi mostre storiche sulle arti visive e videointerviste a importanti autori, critici e artisti.

L’iniziativa tutta varesina di un museo aperto al pubblico, dopo un breve periodo di collocazione nelle sale del Castello di Masnago, riprende un iter burocratico alquanto lungo per trovare una vera e propria sede permanente e soprattutto adatta all’alta tecnologia e ai problemi logistici che questa comporta.
Grazie alla collaborazione del Comune di Varese si è giunti oggi a trovare quale sede ideale la struttura di Villa Toeplitz che, come spiega Luciano Giaccari, "si spera definitiva e risolutiva, per non dire ancora una volta che si è mancata un’altra grande occasione per la realizzazione di un museo con caratteristiche così peculiari, che, nonostante il tempo perduto finora, è ancora in grado di costituire la punta di diamante del sistema museale varesino e di collocare la città in un circuito culturale internazionale di alto livello Insieme alla collezione Panza, il Muel, anch’esso conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, intende trasformare Varese capitale dell’arte contemporanea e quello di Villa Toeplitz è il primo tassello. Per fare questo però è necessario investire molto su progetti del genere, affinché siano davvero una risorsa per la città di Varese". Naturalmente la complessa tecnologia di cui è composta tutta la collezione Giaccari comporta anche diversi problemi di collocazione, lo spostamento di tutto il materiale nella nuova sede, infatti, avverrà gradualmente, si parla addirittura di un paio d’anni per trasferire tutta la Videoteca e renderla fruibile al pubblico. 

Il Museo Elettronico e la Videoteca Giaccari, infatti, non intendono essere soltanto un evento culturale statico, anzi fanno parte di un progetto artistico di più ampio respiro, che intende investire il territorio varesino. Stiamo parlando di un grande Festival di arti performative e multimediali, che ha già avuto due edizioni in passato e da ora in poi avrà cadenza annuale con il titolo "interMEDIA@rt".

Un’anteprima di questa grande manifestazione la si potrà saggiare appunto a Villa Toeplitz nei due giorni di manifestazioni per l’apertura della nuova sede. Un week end che rappresenta in piccolo l’anteprima di ciò che in seguito sarà la vera manifestazione culturale, il Festival appunto. Il programma della due giorni di videoarte, che avrà il suo culmine domenica pomeriggio, offre nella giornata di sabato un workshop di video-installazioni e apparati scenografici, con l’aiuto di studenti dell’Accademia di Brera, delle Università di Arezzo e dell’Insubria e del liceo artistico di Varese. All’interno del museo, infatti, si potranno visitare altre due interessanti raccolte: la collezione delle attrezzature tecniche impiegate in 30 anni di attività della Videoteca e la collezione personale del varesino Bruno Grampa sugli strumenti informatici del passato e dell’ultima generazione. Domenica invece sarà la volta di una tavola rotonda, la mattina, sulla nuova musealità, con la presenza di critici, studiosi, artisti del settore, mentre al pomeriggio avverrà la presentazione del Muel con uno spettacolo di danza, curato dalla coreografa Emanuela Tagliavia, docente alla scuola di ballo del teatro alla Scala di Milano, e saranno visitabili le rassegne di videoarte "The best of" con opere dal ’76 ad oggi, "TV Out 1-2", video d’artista storici della Videoteca Giaccari, "Elettroshock" e "Supermegadrops", selezione video di giovani artisti italiani degli anni ’90, e un’anteprima nazionale della mostra "Le ultimissime della Net Art", queste ultime rassegne resteranno aperte al pubblico fino al 31 dicembre.

Loredana Sbrana

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