Parlare
di Ufo ne rappresenta sicuramente l'aspetto più intrigante. Ma
gli eccezionali fenomeni luminosi che attraversano i cieli di
Hessdalen, in Norvegia sono oggetto di un'indagine scientifica,
che ha portato per ben due volte gruppi di ricercatori a studiarne
le caratteristiche e individuarne possibili spiegazioni scientifiche. Di questo team ha fatto parte anche l'astrofisico
italiano Massimo Teodorani che sarà domani, martedì 27,
all'auditorium del Club House di Ispra, a relazionare i risultati
delle spiedizioni a cui ha partecipato. La conferenza dal titolo
"Le luci di Hessdalen e la scienza" è stata
oprganizzata dal Comitato culturale del Ccr di Ispra.
Laureato in Astronomia Teodorani ha ottenuto
un dottorato di ricerca in fisica stellare all'Università di
Bologna. Ha lavorato presso gli osservatori di Bologna e Napoli.
Attualmente è un consulente scientifico del CNR. Ha preso parte a
due spedizioni scientifiche a Hessdalen (nell'agosto 2000 e 2001)
come direttore scientifico. E del Ccr è già stato ospite nel
1996 quando ha presentato per la prima volta "Il
fenomeno luminoso di Hessdalen". Ma cosa sta succedendo a
Hessdalen, in Norvegia? Un fenomeno luminoso dalle caratteristiche
multiformi fece la sua comparsa in una valle della Norvegia
centrale nei primi anni '80, sotto forma di luci di forma sferica
di colore bianco-giallo dalla luminosità costante, di luci dalla
luminosità intermittente, di luci dalla traiettoria oscillante e
di luci composite multicolori. Preso atto della forte ricorrenza
geografica del fenomeno, un gruppo di ricercatori norvegesi, ne
tentò nel 1984 una misurazione strumentale.
Nel 1994, nacque una collaborazione tra
Teodorani e la squadra del "Progetto Hessdalen". Nel
1995 l'astrofisico italiano riesce a coinvolgere il Cnr (Consiglio
Nazionale delle Ricerche). Nascono cosi le basi del "Progetto
EMBLA". Nel 2000, grazie al Comitato Italiano per il Progetto
Hessdalen (CIPH), creato da Cabassi, ebbe luogo la prima
spedizione italiana a Hessdalen che portò all'acquisizione di
un'enorme quantità di dati dai quali emersero caratteristiche
altamente peculiari. La seconda spedizione, EMBLA 2001, effettuata
in agosto 2001, e integralmente finanziata dal CIPH, ha consentito
di portare ad una maggiore comprensione del profilo fenomenologico
dei globi luminosi. E Teodorani farà il punto dei risultati
ottenuti dal Progetto Hessdalen dal 1995 al 2001 e delle due
missioni di misure EMBLA 2000 e 2001e formulerà alcune
interessanti ipotesi sulla natura dei fenomeni. La presentazione
sara' accompagnata da immagini e video.
Nella stessa serata Stefania Genovese
presenterà il suo libro "Ufo: complessità ed anomalie di un
mito". L'autrice si è laureata nel 1999 all'Università
degli Studi di Milano con la coraggiosa presentazione di un lavoro
di tesi originale intitolato "La mitopoiesi ufologica".
Ha lavorato in stretta collaborazione col professore Colucci e con
il professore Giorello, e anche con il Cufoc del Ccr di Ispra. Con
il suo studio è la prima volta che la tematica
"ufologica" viene nominata in un lavoro di tesi in
Italia. Con questo lavoro, ha anche ottenuto nel 1999 il
"Premio Zurich", dalla "Fundacion Anomalia" in
Spagna, per il migliore lavoro di ricerca nel campo
"dell'ufologia", in contemporanea con un altro lavoro
americano. Ha scritto numerosi articoli per giornali e
settimanali, ha partecipato ad alcune conferenze ed è comparsa in
alcune trasmissioni televisive. Ci presenterà il suo primo libro,
principalmente basato sul lavoro di tesi.
"Le luci di Hessdalen e la
scienza"
relatore Massimo Tedorani
martedi 27 novembre 2001 ore 21
presso l'Auditorium del Club House di Ispra |