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01/06/07
 
 
 
Varese - Sabato alle Ville Ponti un incontro tra famiglie adottive, operatori e politici per divulgare e risolvere i problemi legati all'adozione. Presente il Ministro del Welfare Roberto Maroni
Adozioni più facili, a convegno con la Fondazione Nidoli

Un convegno per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle problematiche connesse all'adozione internazionale, dal titolo "Adozioni più semplici: un impegno da mantenere", è il secondo grande workshop che la Fondazione Patrizia Nidoli Onlus ha in programma per il prossimo sabato 22 settembre (dalle 9.30) presso le Ville Ponti di Varese. 
A differenza della precedente esperienza che verteva su un discorso più specialistico e rivolto a tecnici e addetti ai lavori, questo convegno, invece, intende fornire oltre a un'adeguata divulgazione e informazione, anche una serie di proposte concrete per semplificare l'iter burocratico sulle adozioni internazionali. La struttura dell'incontro, infatti, prevede una prima parte di interventi legati ad esperienze dirette di famiglie adottive e di operatori del settore, e una seconda di taglio politico istituzionale con la presenza del Ministro del Lavoro e Politiche Sociali (Welfare) Roberto Maroni. Presenza importante quella del ministro, che costituisce la prima "uscita" pubblica del nuovo Governo sul tema delle adozioni. Di alto livello è anche la partecipazione del Console Onorario della Repubblica di Moldavia, che conferma la volontà di questo governo di aprire una stagione nuova di correttezza e trasparenza oltre che di regolarità formale nelle pratiche adottive internazionali, rispetto al passato.
"Da ormai due anni e mezzo abbiamo solidi rapporti con paesi esteri come il Cile, la Russia, la Bulgaria, dove siamo coinvolti in prima persona e presso i quali stiamo lavorando prima di tutto per un reinserimento dei bambini disagiati nella famiglia di origine - spiega il presidente onorario della Fondazione Giulio Nidoli - Naturalmente, quando non c'è possibilità di reinserimento, allora arriva la possibilità di adozione, che è sempre un iter molto complesso e lungo. Con questo convegno, noi non vogliamo certo cambiare la legge esistente, che è abbastanza valida, ma intendiamo presentare alcune proposte dirette alle massime istituzioni per rendere appunto le adozioni più facili, far sì che il percorso non sia così difficoltoso. Con l'incontro di sabato noi ci rivolgiamo alla coalizione di Governo attuale, perché contribuisca e collabori per rendere questo nostro progetto possibile. Quando si parla di adozioni internazionali è fondamentale l'appoggio politico, gli accordi tra diversi Stati".
Nello specifico, dunque, verranno suggerite richieste di semplificazione e miglioramento della normativa più rilevante in matertia, nella direzione di una facilitazione degli accordi tra l'Italia e altri stati per le adozioni internazionali.
Oltre due anni di duro lavoro nel campo delle adozioni internazionali, cinque sedi sparse sul territorio italiano e numerosi riconoscimenti istituzionali, questa è oggi la Fondazione Patrizia Nidoli Onlus, che traccia un più che soddisfacente bilancio dell'attività svolta fino ad oggi. Dall'ottobre 2000 piùdi cento sono le coppie che si sono rivolte alla Fondazione per un aiuto concreto nell'adozione, 20 sono le pratiche in corso e numerosi sono i contatti giornalieri anche solo per una consulenza psicologica o legale. Numeri rilevanti se si pensa che la Fondazione è nata nel gennaio del 1999, ma è attiva a tutti gli effetti nelle adozioni internazionali dall'ottobre dello scorso anno. Degno di considerazione è il progetto rivolto alle coppie e alle famiglie, che intendono cimentarsi in questa impresa, che fornisce loro un importante supporto dal punto di vista formativo, per preparare all'accoglienza, superare le differenze e aiutare al meglio il bambino ad integrarsi nella nostra società.
A tale proposito la Fondazione Patrizia Nidoli ha in fase di avvio nei prossimi mesi a Varese, Gallarate e Busto Arsizio una serie di incontri dedicati appunto alla sensibilizzazione sui temi dell'accoglienza nelle sue diverse forme, dell'educazione e della famiglia. 

Loredana Sbrana

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