|
|
 |
|
Tradate –
Amministrazione e Protezione animali di Legnano allarmati per una
associazione della città che ha prelevato in 8 mesi oltre 40 cani
dal canile municipale di Milano
|
Associazione “fantasma”
preleva oltre 40 cani dal canile di Milano |
|
Oltre quaranta cani sono
stati prelevati al canile di Milano da parte di un’associazione
tradatese. Questo alto numero ha molto impensierito sia il comando
di Polizia Municipale, sia la Protezione animali di Legnano che,
recentemente, ha scritto all’Amministrazione comunale di Tradate
per chiedere di verificare la questione.
L’iter burocratico per il prelievo degli animali nei canili
prevede che il canile interessato, in questo caso quello di Milano,
segnali il prelevamento dell’animale alla polizia locale del
comune di chi preleva, in questo caso Tradate. Tra il settembre del
2001 e il giugno del 2002 sono arrivate ai vigili urbani di Tradate
oltre 40 segnalazioni che fanno tutte capo alla stessa associazione.
Segnalazioni quasi tutte riguardanti cani di sesso femminile. I
Vigili Urbani hanno subito segnalato il fatto all’Amministrazione
sottolineando che tale associazione non risulta iscritta alla camera
di commercio di Varese e la persona che preleva i cani non risiede
nel territorio tradatese. L’Amministrazione Comunale, inoltre, ha
verificato che tale associazione non risulta nell’elenco delle
associazioni di volontariato della città e ha segnalato la
questione ai carabinieri locali.
La preoccupazione è cresciuta, tanto che recentemente è giunta in
comune una lettera della Protezione animali di Legnano dove viene
posto all’attenzione il fatto che l’associazione tradatese
potrebbe «operare in violazione della normativa che regola la
cessione dei cani ricoverati nei canili sotto la tutela dei comuni
– si legge nella lettera – Tale associazione viola costantemente
le norme dell’anagrafe canina, omettendo di trasmettere agli
organi competenti il cambio di indirizzo, quindi il cambio di
proprietà dei cani». La Protezioni animali di Legnano ha
sottolineato quindi la preoccupazione, dietro a questo alto numero
di prelevamenti, di un eventuale traffico internazionale di animali
verso la Svizzera o l’Austria.
|
|
|
|
Manuel
Sgarella
manuelsg@tin.it |

|
Torna all'inizio
dell'articolo |
|
 |
 |
|