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Si è riunito giovedì 5 dicembre il consiglio
di amministrazione della Banca di credito cooperativo di Busto
Garolfo e Buguggiate.
E'
stato così eletto il nuovo presidente, Silvano Caglio (nella
foto a sinistra). Vicepresidente vicario sarà Ignazio
Parinello e vicepresidente Lidio Clementi.
All'unanimità anche l'elezione del comitato esecutivo, composto
dal presidente e dai due vicepresidenti e da Mario Pozzo e
Gianluigi Gorla.
Il mandato al nuovo presidente rappresenta
un elemento di forte continuità con il lavoro dei tre anni
precedenti. Un concetto che è stato sottolineato dai nuovi
vertici, durante la presentazione alla stampa del rinnovo cariche.
Silvano Caglio, 46 anni, è imprenditore e
vive a Busto Garolfo. Alla direzione della banca rimane Gianni
Macchi (foto sotto), 48 anni, in
carica dall'aprile 1999.
Il
compito dei nuovi vertici sarà quello di accentuare la fusione
tra le due aree territoriali dell'alto milanese e del Varesotto.
«Siamo una banca diversa dalle altre - ha spiegato il presidente
- con una forte vocazione alla piccola e media impresa e al
sostegno al tessuto economico locale».
Il credito cooperativo conta quindi di
espandersi in un territorio che oggi non ha più una vera banca
locale di riferimento. Con un occhio alle esigenze delle famiglie,
delle aziende e anche della solidarietà, uno dei punti di
riferimento irrinunciabili, per un
istituto che si ispira a una carta dei valori che affonda le proprie
radici nel mutualismo.
Il primo gesto concreto, all'atto
dell'insediamento del nuovo Cda, è stato quello di deliberare una
serie di aiuti in solidarietà alle popolazioni
(nella foto il vicepresidente Clementi)
colpite dai disastri ambientali dei giorni scorsi.
Le prospettive per il futuro appaiono rosee.
Il
vicepresidente vicario Parrinello (foto a
sinistra) ha parlato di espansione del mercato
potenziale e ha citato alcuni significativi dati, che testimoniano
la buona salute delle banche di credito cooperativo.
La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate sta
infatti per elaborare un piano strategico che punta allo sviluppo.
Si parla anche di apertura di nuovi sportelli nel Varesotto, per
rendere ancora più forte il legame territoriale tra Varese e il
Milanese.
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