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Dalle
parole ai fatti. Potrebbe essere lo slogan coniato per l'occasione
dalla Camera di Commercio e dalla Provincia in materia di sviluppo
economico.
La scommessa si gioca sul terreno del turismo. Un turismo da tanti
decantato come la "nuova spiaggia" del benessere.
"Anziché metterci subito a predicar teorie, - ha affermato
Angelo Bellolli, presidente della Camera, - per il turismo varesino
abbiamo voluto esaminare in profondità la situazione. Un impegno
che ha richiesto del tempo, ma che ora ci consente di poter contare
su di un solido punto di partenza. Io definirei lo studio di
marketing come il momento zero del nostro progetto per il
turismo".
Lo
studio di cui parla il presidente è quello che è stato affidato, e
presentato oggi dalla Teamwork di Rimini.
Marco Reguzzoni, presidente della Provincia non ha dubbi sul futuro.
«Abbiamo fatto sistema. Abbiamo una grande risorsa, i nostri
laghi, (...) abbiamo un patrimonio di arte e cultura (...) di sport,
di turismo congressuale (...) questa sfida proietta Varese e la sua
provincia in una dimensione nuova. Non più e non solo terra
d'industria, ma terra di vacanza, vero e proprio giardino di
Lombardia».
Per Giangiacomo Longoni, assessore al marketing territoriale della
Provincia, «questo primo passo che compiamo oggi è l'inizio di
un coordinamento che avviamo con la Camera di Commercio. Coordinare
gli interventi per meglio incidere, per meglio farci conoscere, per
meglio programmare. Il secondo passo, subito conseguente sarà
quello di coinvolgere altri enti o le associazioni ricreative e
sportive, per definire percorsi eco-sostenibili, per inserire la
provincia di Varese in un piano di sviluppo dell'industria turistica
compatibile con l'ambiente».
Provincia e Camera di Commercio scommettono quindi sul turismo e si
impegnano in modo diretto e sostanziale mettendo a disposizione di
questo progetto 5 milioni di euro.
La situazione di partenza non è certo solo rosea. Lo studio della
Teamworks ha evidenziato diversi punti critici. Paradossalmente
proprio a partire dal «termine Varesotto che ha un suono cupo,
non musicale, non adatto al linguaggio pubblicitario». Ma
quello che più conta e preoccupa è che «Varese non è
conosciuta sotto il profilo turistico» dagli operatori
turistici. La riprova sta nel fatto che solo il 12% della clientela
degli alberghi del nostro territorio arriva per motivi turistici. Il
restante 88% viene per affari. Si pensi, inoltre che Varese è
l'unico capoluogo di provincia a non esser presente sul sito
ufficiale dell'ente nazionale del turismo. Del resto questo non
stupisce perché basta andare a vedere cosa esiste sul web prodotto
dall'ente provinciale del turismo varesino. Le carenze sono
descritte in modo chiaro nello studio, ma quello che lascia un buon
spazio all'ottimismo sono i punti di forza esaltati nelle
considerazioni finali. Primo, «esiste una tradizione di
imprenditoria, di voglia di fare impresa, di investire e creare
utili, che non può non dare frutti anche in campo turistico».
Secondo, «esiste una pressione della domanda che va
opportunamente sfruttata». Terzo, "la pluralità di
prodotti turistici dell'area può essere portata a sistema,
abbandonando però l'idea romantica che il salto di qualità
dell'industria turistica sia garantito dallo sfruttamento di nicchie
di mercato leisure (laghi e monti, sport e gastronomia, turismo
culturale), che rimarranno prodotti minori; bisogna puntare su
congressuale e turismo d'affari». «Varese
potrà far decollare il turismo, - ha affermato Santinato, il
responsabile della Teamworks, - occorre però puntarci con
convinzione. Un esempio è Torino. Solo pochi anni fa non volevano
neppur sentire parlare di turismo, oggi la realtà è sotto gli
occhi di tutti. Hanno saputo far sistema tra tutti gli enti».
Dei dieci progetti proposti per Varese Camera di Commercio e
Provincia ne hanno individuati sette, tre "di sistema" e
quattro "di mercato". I primi riguardano la creazione di
una convention bureau, una comunicazione coordinata e un marketing
lab. Del secondo tipo invece fanno parte le vacanze sportive, eventi
culturali, ville e giardini, il turismo gastronomico e gli itinerari
naturalistici.
«Abbiamo
cinque anni di lavoro davanti, - ha affermato Mauro Temperelli,
direttore della camera di Commercio, - potremo fare grandi cose per
il nostro territorio».
C'è da sperare e augurarselo. I passi di oggi vanno in una nuova
direzione. Ora c'è da sperare che gli altri enti, privati e
associazioni uniscano forze e risorse per dar vita a questi
progetti.
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