Un
venerdì intenso, per riflettere di guerra, pace e globalizzazione.
Una giornata che mobilita tutti coloro che credono che la pace si
possa costruire ad ogni livello.
A guidare il "plotone" di chi invoca libertà e non
violenza le "Donne in nero" che venerdì, come
ogni venerdì dal 25 gennaio scorso, si raduneranno in piazza
del Garibaldino a Varese a partire dalle 18; vestite a
lutto, come le donne in nero che manifestano in silenzio in tutto
il resto del mondo, anche a Varese testimonieranno il loro impegno
per la pace e contro la guerra in ogni parte del mondo, che sia in
Afghanistan, in Cisgiordania, a Gaza o a Belgrado. Una presenza
silenziosa ma pesante che può essere portata, e le "donne in
nere" invitano a farlo, anche negli uffici, a scuola o a
casa: sarà sufficiente indossare abiti scuri, vestirsi, appunto a
lutto.
Sempre venerdì 8 febbraio, questa volta a Malnate il
coordinamento “Malnate per la
Pace” con il patrocinio del Comune di
Malnate organizza un incontro sul tema democrazia e diritti
umani.
"Per includere e non per
escludere! Sviluppo, Democrazia, Diritti Umani e dei Popoli-
La globalizzazione oggi risponde
positivamente a queste necessità?"
Se ne parla nella sala consiliare
del Comune di Malnate dalle ore 20.30. Interverranno:
Enrico Bigli, esperto in economia,
Aurelio Penna, presidente Università Popolare Varese, Massimo
Trombin, Coordinatore Europeo I.R.F.F. (O.N.G.)
E un incontro- dibattito avrà luogo,
venerdì 8 alle ore 21, al "Circolo operaio, già ferrovieri"
di Laveno (salone sopra Circolando) via Ceretti 2.
Il tema: "Guerra duratura: dall'Iraq...all'Afghanistan. La
fatica di costruire la pace". Relatori: Cristina
Cattafesta di "Emergency" e Piero Maestri redattore di
"Guerra Pace".
Sarà anche l'occasione per discutere la possibilità di fondare
un Forum Sociale, sponda magra del Verbano.
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