Era
già accaduto contro il Padova. La storia si è ripetuta con il
Livorno. Due sviste che sono costate care al Varese, in totale
quattro punti. Un'amarezza che non puo' cedere il passo al
sospetto della malafede, perché la sportività impone di
accettare il verdetto del campo, con errori, sviste e
interpretazioni arbitrali annessi. Le regole del gioco vanno
accettate a priori e bisogna credere al ruolo super partes delle
giacchette nere, perché altrimenti il calcio stesso non
avrebbe più ragione di esistere, a nessun livello.
(sopra: Edoardo Gorini, autore del gol biancorosso)
La cronaca della partita non puo' non cominciare, dunque,
da quell'episodio, che ha condizionato il
resto della partita. Al 26mo del primo tempo, con il Varese in
vantaggio di un gol, il Livorno batteva una punizione con Gelsi.
Il guardalinee di destra alzava la bandierina per segnalare il
fuorigioco di due giocatori amaranto. L'azione proseguiva:
Serafini colpiva di testa rimettendo la palla in mezzo, i
giocatori del Varese, Castelli compreso, si fermavano, noncuranti
della deviazione in rete di Piovani (neppure troppo convinta)
appostato a centroarea. Il guardalinee rimaneva con la bandierina
alzata, ma vedendo che l'arbitro non fischiava la punizione in
favore del Varese, la abbassava repentinamente. A nulla servivano
le proteste di Borghetti e compagni. Dopo il breve conciliabolo
con il suo collaboratore, il braccio del direttore di
gara era inesorabilmente teso verso il centro del campo ad
indicare la sentenza finale: gol valido
e pareggio per il Livorno. Stefano Capozucca, direttore generale
del Varese, pur frenato nelle sue invettive da Beretta, veniva
espulso e si accomodava in tribuna. La tensione in
campo saliva alle stelle, con qualche colpo proibito e qualche
insulto di troppo. Ne faceva le spese soprattutto Gasbarroni, oggi
marcato a uomo da Grauso, che in più di un'occasione veniva
toccato duro.
Il gol di Piovani faceva il pari alla bella realizzazione di Edoardo Gorini. Al 18mo il centrale
biancorosso, appostato sul primo palo e svettando sopra tutti,
deviava di testa un preciso corner di Gasbarroni. Il primo tempo
faceva registrare la superiorità territoriale del Varese, con il
Livorno a giocare di rimessa, in chiara difficoltà a centrocampo
e con l'attacco che stentava a trovare palle giocabili. Alteri
ingaggiava, perdendolo, un duello personale con Gorini, mentre
Protti trotterellava a centrocampo, senza dare mai la sensazione
di poter affondare il colpo vincente. Piovani se ne stava defilato
sulla destra, ottimo nel controllo di palla, ma quasi mai incisivo
nello sviluppo dell'azione. Il Varese macinava gioco, con
l'inesauribile Gasbarroni e con Foglia, a svolgere diligentemente
sulla fascia destra il compito assegnatogli da Beretta.
La ripresa iniziava con l'arrembaggio dei
toscani che in sequenza fallivano tre occasioni: al 7mo con
Serafini che, da buona posizione, calciava debolmente fuori. Un
minuto dopo con Doga, che a due passi da Castelli, calciava
il pallone in curva sud. Al 10mo con Protti, che, forse ingannato
da un rimbalzo anomalo della palla, non inquadrava la porta, dopo
essere stato liberato in area da una bella verticalizzazione di
Gelsi.Il passaggio a vuoto dei biancorossi terminava con la doppia
sostituzione di Carobbio per Rinaldini e Foglia (oggi al rientro
in prima squadra a quasi un anno dall'infortunio) per Gallo. Il
Varese riprendeva a macinare gioco sopratutto sulla fascia destra.
Al 28mo Gallo, dopo una discesa, metteva in mezzo una palla
invitante, che Ivan deviava verso il centro dell'area, senza che
nessun biancorosso riuscisse a ribadirla in rete. Con un'azione
fotocopia sulla sinistra, ancora Gallo creava al 35mo l'occasione
più ghiotta del secondo tempo. Il suo cross deviato da Ivan,
coglieva impreparati Gelsi e Fanucci. Nessuno dei due interveniva
sulla palla, che rimbalzava lenta al centro dell'area.
L'accorrente Rinaldini, dopo una corsa di venti metri,
batteva di prima intenzione, spedendo fuori la palla. Jaconi
concedeva la scena all'ex di turno Saverino, che rilevava uno
spento Alteri. Il trequartista dava maggior brio alla compagine
toscana che al 40mo si giocava l'ultima occasione da gol con
Protti. Imbeccato da un cross di Doga, il bomber amaranto cercava
la deviazione di precisione, consentendo il recupero di Gorini.
Una nota di merito per Felice Foglia,
oggi schierato da Beretta dal primo minuto. Più che
positivo il suo debutto, ad un anno dal gravissimo infortunio al
ginocchio. Stesso discorso per Gallo, che in campo nel secondo
tempo ha giocato un'ottima gara. Positivo anche Gasbarroni
nonostante la marcatura a uomo non sempre tenera.Tra gli ospiti
bella prova di Vanigli e soprattutto di Grauso, mediano schierato
in marcatura sul trequartista biancorosso.
Varese1-Livorno1:
VARESE: Castelli, Tolotti, Bandirali, Gorini, Borghetti, Bianchi,
Imburgia, Carobbi (11' st Rinaldini ), Foglia (11' st
Gallo), Gasbarroni, Fava.
In panchina: Sannino, Presotto, Centi, Dalla Bona, Panepinto.
Allenatore: Mario Beretta
LIVORNO: Ivan, Martino (24' st
Melara), Doga , Gelsi , Fanucci , Vanigli, Serafini, Grauso,
Alteri (33' st Saverino ), Protti, Piovani.
In panchina: Amelia, Basso, Chiellini, Perna, Scichilone.
Allenatore: Osvaldo Jaconi
ARBITRO: Cenni di Imola ,
ballabio di Albenga, Viazzi di Imperia
RETI: 18' pt Gorini (V), 26' pt Piovani (L).
NOTE: Giornata soleggiata, terreno gelato.
Spettatori 2074 per un incasso di 10703 euro.
Angoli 10-0 per il Varese.
Espulso al 28' pt il direttore sportivo del Varese, Stefano
Capozucca. Ammoniti:43 p.t. Borghetti, 12 p.t. Gelsi, 16
p.t. Grauso, 22 s.t.Serafini. Recupero: 4' pt e 3' st. |