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Tradate
non ha bisogno di controlli dell’atmosfera. È quanto affermato
dall’assessore Stefano Candiani in risposta alla domanda dei Ds
tradatesi sulla questione ambientale a Tradate; questa
preoccupazione era dovuta soprattutto ai pesanti blocchi di
circolazione delle auto emessi la scorsa settimana dalla Regione
nella vicina zona del saronnese.
“Circa
un anno e mezzo fa l’Arpa aveva fatto dei rilevamenti e non era
stata sollevata alcuna preoccupazione – spiega Candiani –.
La
nostra situazione non è nemmeno paragonabile a quella di Milano;
è certo che abbiamo problemi di viabilità e di parcheggi, ma
certamente non di inquinamento”. L’assessore tradatese
assicura comunque che la situazione viene tenuta sotto controllo e
che non si possono mettere a Tradate delle centraline come a
Milano, anche perché sono di competenza dell’Arpa, non del Comune. L’organo regionale di controllo ambientale tiene
regolarmente sotto controllo l’ambiente con delle verifiche
periodiche, come quelle che si sono recentemente svolte a Lonate
Ceppino.
«Le
polveri sottili nella nostra zona non fanno in tempo a rimanere
nell’aria – prosegue Candiani – La nostra città è
un’isola felice dal punto di vista ambientale, grazie anche al
polmone verde del Parco Pineta. Inoltre, tra l’Allodola e il
centro di Abbiate Guazzone ci sono quasi cinque gradi centigradi
di differenza, questo genera un forte ricambio d’aria, aumentato
anche dal fatto che siamo in una zona precollinare. Da sempre la
nostra zona è considerata posto di villeggiatura».
Candiani
non rinuncia quindi ad lanciare un attacco ai Ds: “Mi domando
però perché i Ds non facciano queste critiche anche al paese di
Malnate, di poco diverso da Tradate per caratteristiche
ambientali; che sia perché a Malnate c’è una giunta di
sinistra? Se questa polemica vuole essere anche argomentazione
politica pre-elettorale, devo dire che sono argomentazioni molto
scarse”.
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