Torna a
Varese-laghi
E-mail


Ore 18.13.14
Giorno
01/06/07
 
Varese - Tre persone arrestate dai carabinieri, si sospetta un giro molto più vasto
Antichità rubate a Busto Arsizio 
in vendita a una fiera antiquaria 

Erano a Milano, in uno degli stand di una tra le più rinomate rassegne d’antiquariato i quadri e i mobili rubati nel settembre del 2001 da villa Oltrona Visconti di Busto Arsizio: un furto che all’epoca fece scalpore, come fa scalpore adesso sapere che quei pezzi erano già entrati nel circuito del commercio legale di antichità e che anche gli ignari antiquari che le esponevano non sospettavano di nulla. 
I carabinieri sono convinti comunque che il furto commesso a villa Oltrona Visconti sia solo una delle molteplici imprese di una banda specializzata nel depredare ville e residenze di lusso tra le province di Varese e di Verbania. 
Tre persone sono già finite in carcere per il furto di Busto, al termine di un’operazione compiuta dai militari del gruppo di Varese e i colleghi del nucleo di tutela del patrimonio culturale di Monza. 
I pezzi recuperati sono due tele del ‘700, che ritraggono antenati della famiglia Visconti, oltre a una serie di cassettiere, specchiere e altri mobili risalenti al diciottesimo secolo. Valore stimato: circa 180 mila euro. I carabinieri li avevano rivenuti nel dicembre scorso nel corso di un normale controllo alla Fiera dell’antiquariato che si tiene ogni anno alla Campionaria di Milano: è uno degli appuntamenti più importanti del settore e lì i controlli dell’Arma sono costanti, proprio per scoprire se è possibile recuperare preziosi provento di furti. 
Così è stato in quella circostanza ma risalire ai responsabili del furto di Busto Arsizio non è stato immediato. Gli antiquari che esponevano i pezzi sono infatti caduti dalle nuvole: ai carabinieri che contestavano loro la provenienza illecita dei pezzi hanno esibito le regolari fatture d’acquisto e hanno fatto il nome di una donna di Bergamo che li aveva loro venduti. 
E’ stato il primo passo verso lo smascheramento della banda: la donna, Maria Raffaelli, 52 anni di Bergamo, aveva infatti in casa parte dei mobili spariti da villa Oltrona Visconti ma non ha indicato la loro provenienza. 
Sono serviti altri mesi di indagini per arrivare agli altri due arrestati: sono Mario Di Domenico, 45 anni, di Sesto Calende e Renzo Pesavento, 47, di Dormelletto. Entrambi hanno precedenti penali, sia nel campo dei furti d’arte sia per altri reati, ad esempio gli stupefacenti. Non sono però operatori del settore antiquario. I carabinieri ritengono invece che siano i registi del furto di Busto e forse anche di altri colpi analoghi messi a segno nei mesi scorsi nel Varesotto; oltre ai tre arrestati, altre otto persone sono indagate. Si sta cercando ora di fare luce sulla sparizione di altre antichità dalle vile del Varesotto.

 

Claudio Del Frate

Torna all'inizio dell'articolo