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Ore 18.11.55
Giorno
01/06/07
 
 
servizio civile a Varese

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Varese – I progetti presentati dal Comune promossi dall'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile. E' il primo capoluogo di provincia lombardo che tenta "l'esperimento". I volontari saranno operativi dal 1° ottobre 2002  
Servizio civile sperimentale, 
Varese in prima linea

Servizio civile sperimentale. Il Comune di Varese in prima linea. 
"Luca obiettore" e "Chiara volontaria", i due ragazzi che abbiamo imparato a conoscere nello spot della campagna realizzata dal Governo, troveranno a Varese terreno fertile, ovvero un progetto dettagliato che metterà a frutto la loro voglia di operare nel volontariato. 

«In dieci giorni abbiamo preparato un progetto basandoci sull'esperienza accumulata in questi anni, ed è stato approvato dall'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile» spiega il responsabile dell'ufficio obiettori di coscienza del Comune di Varese, Franco Guidali. 
Il servizio di leva obbligatorio, vale la pena ricordare, verrà abolito nel 2007 e il Governo ha proposto di attivare progetti sperimentali per l'utilizzo dei volontari in applicazione della legge che ha sancito il Servizio Civile Nazionale futuro. 

«L'approvazione del piano - dice ancora Guidali - è subordinato all'affidabilità dei progetti che devono essere mirati in ambito socio-assistenziale e che devono garantire un percorso formativo per i volontari». 
Ed ecco come si intende organizzare i volontari che opereranno sul territorio comunale: «Due sono le aree di intervento - spiega ancora il responsabile degli obiettori di coscienza - : il primo progetto che abbiamo denominato "la solidarietà oltre l'indifferenza" verrà realizzato presso i servizi sociali e riguarderà soprattutto l'assistenza domiciliare agli anziani  e l'assistenza e l'animazione  al Centro Diurno Aperto per Anziani e al Centro Diurno Integrato di via Maspero; il secondo, che abbiamo intitolato "Scuola di vita", riguarda invece l'assistenza a minori portatori di handicap nelle scuole dell'obbligo e il sostegno ai minori in difficoltà. Per questo abbiamo tra l'altro già preso contatti con l'università, per un rapporto di collaborazione nell'ambito della formazione dei volontari».
Il progetto, come si diceva, è stato approvato e i volontari saranno operativi dal 1° ottobre del 2002. 
«Per noi è davvero motivo di orgoglio - commenta Guidali - perché Varese è il primo comune della Lombardia ad ottenere l'ok dall'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.
C'è da dire però che l'esperienza ha giocato a nostro favore: è da vent'anni, infatti, che gli obiettori di coscienza vengono impiegati in maniera proficua e che vengono affiancati alle varie realtà socio assistenziali».

Gli obiettori di coscienza di cui può disporre il Comune oggi sono 41 ma il numero è destinato a crescere, anche se non è possibile dire di quanto visto che molto dipende dalla disponibilità economica del Governo. Ogni anno viene fissato il numero degli obiettori di coscienza da impiegare e quello dei ragazzi e delle ragazze che possono essere ammessi al servizio civile volontario: per l'anno 2002 sono previsti 65.500 obiettori e 9.000 volontari. 
Possono partecipare al bando di selezione che è stato indetto dal Comune di Varese i giovani di età compresa tra i 18 e i 26 anni, le donne, i maschi riformati per inabilità al servizio militare e gli obiettori di coscienza congedati. 
La legge prevede un periodo di 12 mesi di servizio civile retribuito ed è previsto un rimborso mensile lordo di circa 433 euro. 

Roberta Bertolini
roberta.bertolini@varesenews.it

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