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Il razzismo ricompare al Franco Ossola
Varese L’episodio è avvenuto domenica sera davanti allo stadio al rientro della squadra da Carrara
Aggrediti i giocatori extracomunitari del Varese 

Calci alla macchina, spintoni e insulti razzisti: il finale di campionato del Varese Calcio si è macchiato di un episodio che ha avuto come vittime i giocatori biancorossi Mohamed e Alì Samir Benhassen e Joel Eboue. Domenica sera, al ritorno dalla trasferta di Carrara sono stati attesi da un gruppetto di teppisti che si è scagliato contro di loro tentando di aggredirli. Unica colpa: l’essere di origine extracomunitaria. L’episodio è trapelato in serata ed è stato confermato da fonti della Digos che nel pomeriggio aveva raccolto la denuncia dei tre giocatori. Non sono stati ancora identificati invece gli autori del tentativo di aggressione. Secondo la prima ricostruzione dei fatti, di ritorno dalla partita contro la Carrarese, finita 2 a 2, il pullman della squadra biancorossa ha fatto tappa nel piazzale dello stadio Franco Ossola. Qui i fratelli Benhassen e Joel Eboue si sono diretti verso l’automobile del primo, per fare rientro a casa. A quel punto si sarebbero avvicinati a loro cinque o sei individui (era già buio e la descrizione fornita è molto generica) che si sono rivolti loro insultandoli: <Andate da un’altra parte, qui non vi vogliamo, neri di m…>. Un paio degli esagitati si sarebbero avvicinati ai calciatori con fare minaccioso, spintonandoli e prendendo a calci la vettura di Mohamed Benhassen. La scena non avrebbe avuto testimoni e i giocatori stranieri sarebbero poi riusciti a salire in macchina allontanandosi; dell’episodio è stata immediatamente avvertita la questura. Non ci sono ragioni di carattere sportivo che possano aver scatenato la violenza degli sconosciuti: tutti e tre avevano giocato a Carrara, le cronache sportive hanno assegnato loro voti superiori alla sufficienza. In particolare Alì Samir Benhassen e Joel Eboue hanno fatto proprio domenica il loro esordio in maglia biancorossa. Dal canto suo Mohamed Benhassen era già stato oggetto di una contestazione di stampo xenofobo proprio all’inizio di campionato: durante un’amichevole contro il Cagliari al “Franco Ossola” il suo ingresso in campo era stato salutato dal gruppo dei “Blood and honour” con fischi; dopo di che i componenti del gruppo avevano voltato le spalle al campo in segno di disapprovazione. Benhassen aveva risposto segnando due gol in pochi minuti.

redazione@varesenews.it

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