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Il calendario
“assassino” redatto quest’anno dalla Legabasket, complici il
campionato a 19 squadre e gli Europei giocati a fine estate, ha
previsto per la sera di sabato un altro incontro casalingo per la
Metis, alla quarta partita in una settimana. L’ospite di turno è
la Muller Verona, squadra reduce da una lunga serie di sconfitte,
diretta conseguenza dello sfacelo societario della Scaligera.
Per poter continuare il
campionato infatti il sodalizio gialloblù, protagonista di un
girone di andata tanto buono quanto inaspettato, è stato costretto
a cedere due tra i propri migliori elementi, lo spagnolo Diego
Fajardo (tornato in patria) ed Henry Turner, andato a puntellare la
pericolante Adecco del patron Tacchini. Nel frattempo la società è
fallita a causa delle pendenze accumulate durante la gestione di
Eduardo Fiorillo il quale è rimasto fino all’ultimo in conflitto
con i precedenti proprietari (la famiglia Vicenzi) che avrebbero
rilevato la squadra “al netto” dei debiti. L’affare non è
quindi andato in porto, così ora ad amministrare le vicende della
Scaligera (una delle maggiori protagoniste dell’ultimo decennio,
con tre semifinali scudetto e la vittoria di una Coppa Korac) c’è
il tribunale con tutti i problemi che ne conseguono.
Nonostante tutto però
l’esordiente Lino Lardo, a lungo in lizza per la palma di miglior
allenatore dell’anno, ha tenuto in pugno la situazione e, con
Fajardo e Turner ancora in campo, ha conquistato la qualificazione
alla Final-8 di Coppa Italia ed ha vinto 10 partite in campionato:
20 punti che permettono alla Muller di restare ancora fuori dalla
lotta per la salvezza che però si sta avvicinando pericolosamente.
Proprio per evitare la retrocessione e sperare di poter ripartire
con una nuova società l’anno prossimo senza perdere il diritto
sportivo (eventualità che però a livello regolamentare fa storcere
il naso a molti), a Verona sono riusciti a tesserare un nuovo
americano grazie al supporto di uno sponsor e delle istituzioni:
proprio contro Varese farà il suo esordio in gialloblù Nate Higgs,
un’ala giramondo (arriva dal Portorico) con caratteristiche simili
a quelle del nostro Hamilton.
Accanto a lui troveremo sul
parquet di Masnago un drappello di giocatori che comunque non devono
essere sottovalutati dato che la Muller, pur sempre sconfitta, non
ha mai subito “imbarcate” clamorose (anche ieri sera ha perso a
Pesaro di soli 10 punti). Il quintetto dovrebbe essere composto dal
playmaker Rodolfo Rombaldoni, che di Verona è anche il capitano,
dai due americani Titus Ivory e Ryan Carroll e dalla coppia italiana
sotto i tabelloni formata da Paolo Alberti ed Andrea Camata, tutti
giocatori che nel campionato italiano possono dire la loro. I due
statunitensi sono dotati di un buon tiro anche dall’arco e, dopo
la cessione di Fajardo e Turner, sono diventati le principali
opzioni offensive della Muller; Alberti ed il gigantesco Camata,
montagna umana di 2 metri e 15, assicurano una certa esperienza
nell’area colorata, anche se alle loro spalle non ci sono ricambi
all’altezza. Proprio la panchina è il grande problema di Lardo che può
contare praticamente sul solo Carraretto cui va dato il merito di
sfruttare al meglio l’opportunità di giocare visto che sul piano
personale ha compiuto parecchi passi avanti. Certo, l’inserimento
di Hicks darà una mano al coach friulano, altrimenti costretto a
schierare un gruppo di giovanissimi come Boscagin, Nobile e Zanella.
Intanto sul fronte
biancorosso è arrivata la conferma dello stop per circa un mese e
mezzo di Gianmarco Pozzecco: circa trenta giorni per guarire la
frattura cui va aggiunto un periodo di riabilitazione. Mosca Atomica
che comunque potrebbe rientrare nella Metis se i suoi compagni
centreranno l’obiettivo playoff, cioè il traguardo minimo per
salvare in qualche modo la stagione. Beugnot riproporrà contro la
Muller gli stessi dieci giocatori che hanno vinto con la Mabo, anche
perché neppure dall’altro infortunato arrivano notizie positive:
per Digiuliomaria infatti si fa sempre più reale l’ipotesi di un
ritorno sotto i ferri prima del termine della stagione per cercare
di sistemare quel maledetto ginocchio che gli ha rovinato le ultime
due annate. Largo dunque alla non entusiasmante pattuglia di lunghi
biancorossa (Pejcinovic in particolare ha un rendimento che definire
imbarazzante è un complimento); speriamo che domani anche le
seconde linee diano il loro contributo perché se è vero come dice
Beugnot che la Metis ha giocato male a causa della stanchezza, è
altrettanto vero che quelli che hanno giocato meglio (Vescovi,
Conti, Hamilton oltre a Krstic) sono coloro i quali avrebbero più
diritto di riposare vista l’anagrafe (107 anni in tre).
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