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Ore 18.09.13
Giorno
01/06/07
 
 
Basket – Serie A – La Scaligera è da mesi in amministrazione controllata; occasione da non perdere per Vescovi e compagni. Ore 20,30, diretta su Rai Sport Sat
La Metis affronta una Verona in affanno. Poz fuori fino ai playoff

Il calendario “assassino” redatto quest’anno dalla Legabasket, complici il campionato a 19 squadre e gli Europei giocati a fine estate, ha previsto per la sera di sabato un altro incontro casalingo per la Metis, alla quarta partita in una settimana. L’ospite di turno è la Muller Verona, squadra reduce da una lunga serie di sconfitte, diretta conseguenza dello sfacelo societario della Scaligera. 

Per poter continuare il campionato infatti il sodalizio gialloblù, protagonista di un girone di andata tanto buono quanto inaspettato, è stato costretto a cedere due tra i propri migliori elementi, lo spagnolo Diego Fajardo (tornato in patria) ed Henry Turner, andato a puntellare la pericolante Adecco del patron Tacchini. Nel frattempo la società è fallita a causa delle pendenze accumulate durante la gestione di Eduardo Fiorillo il quale è rimasto fino all’ultimo in conflitto con i precedenti proprietari (la famiglia Vicenzi) che avrebbero rilevato la squadra “al netto” dei debiti. L’affare non è quindi andato in porto, così ora ad amministrare le vicende della Scaligera (una delle maggiori protagoniste dell’ultimo decennio, con tre semifinali scudetto e la vittoria di una Coppa Korac) c’è il tribunale con tutti i problemi che ne conseguono. 

Nonostante tutto però l’esordiente Lino Lardo, a lungo in lizza per la palma di miglior allenatore dell’anno, ha tenuto in pugno la situazione e, con Fajardo e Turner ancora in campo, ha conquistato la qualificazione alla Final-8 di Coppa Italia ed ha vinto 10 partite in campionato: 20 punti che permettono alla Muller di restare ancora fuori dalla lotta per la salvezza che però si sta avvicinando pericolosamente. Proprio per evitare la retrocessione e sperare di poter ripartire con una nuova società l’anno prossimo senza perdere il diritto sportivo (eventualità che però a livello regolamentare fa storcere il naso a molti), a Verona sono riusciti a tesserare un nuovo americano grazie al supporto di uno sponsor e delle istituzioni: proprio contro Varese farà il suo esordio in gialloblù Nate Higgs, un’ala giramondo (arriva dal Portorico) con caratteristiche simili a quelle del nostro Hamilton. 

Accanto a lui troveremo sul parquet di Masnago un drappello di giocatori che comunque non devono essere sottovalutati dato che la Muller, pur sempre sconfitta, non ha mai subito “imbarcate” clamorose (anche ieri sera ha perso a Pesaro di soli 10 punti). Il quintetto dovrebbe essere composto dal playmaker Rodolfo Rombaldoni, che di Verona è anche il capitano, dai due americani Titus Ivory e Ryan Carroll e dalla coppia italiana sotto i tabelloni formata da Paolo Alberti ed Andrea Camata, tutti giocatori che nel campionato italiano possono dire la loro. I due statunitensi sono dotati di un buon tiro anche dall’arco e, dopo la cessione di Fajardo e Turner, sono diventati le principali opzioni offensive della Muller; Alberti ed il gigantesco Camata, montagna umana di 2 metri e 15, assicurano una certa esperienza nell’area colorata, anche se alle loro spalle non ci sono ricambi all’altezza.  Proprio la panchina è il grande problema di Lardo che può contare praticamente sul solo Carraretto cui va dato il merito di sfruttare al meglio l’opportunità di giocare visto che sul piano personale ha compiuto parecchi passi avanti. Certo, l’inserimento di Hicks darà una mano al coach friulano, altrimenti costretto a schierare un gruppo di giovanissimi come Boscagin, Nobile e Zanella. 

Intanto sul fronte biancorosso è arrivata la conferma dello stop per circa un mese e mezzo di Gianmarco Pozzecco: circa trenta giorni per guarire la frattura cui va aggiunto un periodo di riabilitazione. Mosca Atomica che comunque potrebbe rientrare nella Metis se i suoi compagni centreranno l’obiettivo playoff, cioè il traguardo minimo per salvare in qualche modo la stagione. Beugnot riproporrà contro la Muller gli stessi dieci giocatori che hanno vinto con la Mabo, anche perché neppure dall’altro infortunato arrivano notizie positive: per Digiuliomaria infatti si fa sempre più reale l’ipotesi di un ritorno sotto i ferri prima del termine della stagione per cercare di sistemare quel maledetto ginocchio che gli ha rovinato le ultime due annate. Largo dunque alla non entusiasmante pattuglia di lunghi biancorossa (Pejcinovic in particolare ha un rendimento che definire imbarazzante è un complimento); speriamo che domani anche le seconde linee diano il loro contributo perché se è vero come dice Beugnot che la Metis ha giocato male a causa della stanchezza, è altrettanto vero che quelli che hanno giocato meglio (Vescovi, Conti, Hamilton oltre a Krstic) sono coloro i quali avrebbero più diritto di riposare vista l’anagrafe (107 anni in tre).

Damiano Franzetti

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