| E' stata
presentata sabato sera, prima della partita di Serie A tra Metis e
Muller, l'edizione numero ventitré del Trofeo Garbosi, il più
importante appuntamento italiano per la categoria propaganda.
Il torneo si svolgerà nelle palestre e nei
palazzetti del varesotto e dell'alto milanese e coinvolgerà ben
48 squadre rappresentate da oltre 700 ragazzi e ragazze,
accompagnati da oltre 200 tra allenatori e dirigenti. La
caratteristica più bella di questa manifestazione è certamente
la possibilità di nuove amicizie e di veri e propri scambi
culturali per tutti gli atleti coinvolti: da sempre infatti le
squadre della nostra zona si occupano di ospitare presso le case
dei propri ragazzi le formazioni che provengono da tutta Italia ed
anche dall'estero (quest'anno ad esempio arriveranno i croati di
Zagabria e i francesi di Villeurbanne oltre ad una selezione del
Canton Ticino).
E' stato proprio questo l'aspetto illustrato
dalla signora Brautigam, presidentessa dell' A.Ge Malnate, la
società che organizza con entusiasmo il torneo dedicato ad Enrico
Garbosi (l'allenatore della Ignis che nel 1961 vinse il primo,
storico scudetto della Pallacanestro Varese).
Del lato più prettamente tecnico ha invece
parlato Paolo Vittori, che della Ignis è stato per molti anni
pilastro sul parquet; secondo Vittori una manifestazione come il
"Garbosi" è importante sotto il profilo cestistico perché
permette di vedere sul campo i diversi stili di gioco, e quindi di
insegnamento (termine più adatto visto che i giocatori hanno 12,
13 anni) delle varie realtà provenienti dalle diverse regioni
italiane. L'ex campione della Ignis che del Torneo è stato
promotore ed è tuttora organizzatore, non ha mancato però di far
notare la cronica mancanza delle istituzioni in queste
circostanze, eccezion fatta per il Coni. Vittori ha infine
lanciato una proposta che riguarda l'inno di Mameli: per seguire
l'esempio del Presidente Ciampi l'ex azzurro vorrebbe che almeno
per le finali sia presente una banda ad intonare "Fratelli
d'Italia": una scusa in meno per tutti quelli che, diventati
grandi, glissano al momento di cantarlo (evidente la frecciata ai
tanti azzurri "muti" alle note dell'Inno
nazionale).
Si parlava di Coni anche perché la
conferenza stampa ha fatto registrare l'intervento della massima
autorità provinciale dell'ente sportivo, Origlio, il quale ha
parlato dell'importanza dello sport come cultura, non solo come
gioco o agonismo fine a sé stesso. Lo stesso Origlio ha anche
dato la massima disponibilità ad appoggiare eventi come il Trofeo
Garbosi e si è detto onorato che la nostra provincia sia capofila
in manifestazioni di questo tipo visto che al "Garbosi"
si affianca nello stesso periodo il Trofeo Sergio Rizzi, prosieguo
ideale del "Garbosi" stesso.
Appuntamento quindi sui campi della nostra
provincia nel weekend di Pasqua: il "Garbosi" inizierà
venerdì 29 marzo per concludersi il Lunedì dell'Angelo con le
finalissime in programma al PalaIgnis di Masnago (alle ore 9,00
giocheranno le ragazze, alle 10,30 i ragazzi): buon divertimento
quindi a tutti coloro che seguiranno le partite sui campi previsti
oltre 13000 spettatori), ma anche ai più pigri che preferiranno
seguire l'evento sul web (il sito con i risultati è www.working.it/adv/coniva
), ma buon divertimento soprattutto ai ragazzi che del "Garbosi"
sono la vera anima. Ai più bravi di loro andrà l'onore di
succedere nell'albo d'oro alla Pallacanestro Varese ed all'A.Ge.
Malnate, vincitrici della passata edizione.
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