| Andrà
in scena a Roseto degli Abruzzi la prima partita ufficiale lontano
da Masnago per l' "Equipe Beugnot", che dopo i
convincenti successi casalinghi e le due amichevoli vittoriose a
Collegno e Broni sarà chiamata alla classica "prova del
nove" lontano dal PalaIgnis. Le trasferte sono state infatti
il punto dolente dell'intera annata; la Metis ha vinto solo a
Fabriano (all'esordio) ed a Reggio Calabria mentre è stata
battuta a volte anche pesantemente in tutte le altre occasioni
anche contro squadre di livello inferiore (Verona, Avellino,
Biella tanto per citare le tre sconfitte peggiori).
Gregor Beugnot ed i suoi assistenti
Sangouard e Cadeo hanno preparato meticolosamente la trasferta in
Abruzzo, studiando e ripassando a lungo i filmati delle gare dell'EuroNokia;
in palestra poi si è finalmente vista la zona, un'arma che
soprattutto fuori casa può servire, come insegna Dado Lombardi.
La Metis comunque non si accontenterà di una "zonetta"
o di una "zonaccia" tanto per far trascorrere i minuti:
il taglio dato da Beugnot alla difesa ha sicuramente un piglio
aggressivo, almeno nelle intenzioni.
Roseto intanto si prepara ad
affrontare la Metis affidandosi come sempre al proprio uomo guida
ovvero Mario Boni, vera e propria mitragliatrice umana quando si
tratta di bucare le retìne. Boni, classe di ferro 1963, ha
superato indenne anche l'esperienza di un brutto incidente
stradale dal quale è uscito illeso; è un giocatore da marcare
sempre faccia a faccia, uno cui bisogna togliere l'aria da
respirare anche nelle serate apparentemente negative. All'andata
giocò male, ma gli bastarono cinque minuti di trance agonistica
per realizzare una raffica di canestri che riavvicinarono
pericolosamente la sua squadra. Al suo fianco Roseto presenta una
buona trazione posteriore, composta da George Gilmore (di ritorno
dalla breve e poco brillante esperienza romana) ed Alvin Sims, due
americani dotati di buone caratteristiche tecniche chiamati a
sopperire anche alla cessione dell'altro italiano di peso in
questo settore cioè Stefano Attruia, chiamato nientemeno che dal
Real Madrid a metà stagione. A questi giocatori va aggiunto
l'ultimo arrivato alla corte del vulcanico (fin troppo viste le
sue dichiarazioni di…scudetto) proprietario Martinelli, il
nazionale canadese Swords descritto come un giocatore dedito al
gioco di squadra con un passato fitto di referenze europee; non
una sorpresa comunque per Beugnot che lo ha già affrontato nel
campionato transalpino
Qualche garanzia in meno invece
arriva dal settore lunghi dell'EuroNokia: i due ruoli
sottocanestro dovrebbero essere divisi equamente su tre giocatori
tutti rigorosamente stranieri dopo che Max Monti, unico azzurro di
spessore tra i pivot, è rimasto vittima di una frattura da stress
che gli farà perdere un mese di campionato. Coach Impaloni
presenta quindi all'interno dell'area colorata l'ex montecatinese
Aaron Swinson e gli esperti Grant (migliore rimbalzista della
squadra) e Lockhart. Roseto sarà dunque un banco di prova
importante per gli scalpitanti lunghi della Metis, apparsi in
buona forma nell'amichevole contro Pavia e desiderosi di mettersi
in mostra in un ruolo in cui Varese ha abbondanza di giocatori:
finora la sana concorrenza ha permesso di trovare sempre qualcuno
preparato a dovere (vedere per credere le buone prestazioni di
Zanus, Digiulio e Conti negli incontri più recenti).
Proprio due tra i pivot biancorossi
si trovano però alle prese con fastidiosi problemi fisici che
potrebbero compromettere la loro presenza a Roseto: Pejcinovic ha
una caviglia fuori posto ed ha saltato per questo l'amichevole di
Broni mentre Christian Digiuliomaria non riesce a dare continuità
alla propria stagione a causa di quel maledetto ginocchio che non
gli dà tregua ed anzi lo preoccupa sempre di più. Anche la
società sta cercando una soluzione e per questo si stanno
vagliando varie ipotesi con i dottori che assistono Christian:
presumibilmente la settimana prossima verrà presa una decisione
in merito, nel rispetto delle esigenze di tutti ma soprattutto,
speriamo, di quelle del giocatore. Anche Giorgio Borghi accusa
qualche problema ad un téndine, ragion per cui sarà certamente
utilizzato lo scalpitante Alessandro Davolio, che al contrario
appare pienamente ristabilito al pari di Kareem Shabbazz.
Chiudiamo con due curiosità: la
prima riguarda un grande ex della Ignis, Iwan Bisson che soffrirà
non poco per questo incontro, visto il suo attuale ruolo
dirigenziale nella società adriatica (ricordiamo inoltre che a
Roseto opera come dirigente anche Valerio Bianchini, a Varese nel
dopo-Cedro Galli); la seconda invece concerne Dennis Wucherer che
dopo essere rimasto a lungo inattivo si è accasato presso i
Francoforte Skyliners, squadra tedesca che ha disputato la prima
fasa dell'Eurolega. |