La Metis,
incerottata come non mai, affronterà domenica al BPA Palace la
Scavolini Pesaro di coach Pillastrini che con alterne vicende sta
cercando di rimontare le squadre che la precedono per raggiungere
una delle prime quattro posizioni al termine della regular season.
Attualmente i biancorossi adriatici si trovano al sesto posto a
quota 36, a due punti da Siena e quattro dalla Kinder, sinora
quarta.
A Pesaro la squadra di Gregor Beugnot incrocerà nuovamente la
propria strada con quella di Demarco Johnson, il talentuoso
americano ingaggiato da Dodo Rusconi sul finire dell’estate per
infiammare la campagna abbonamenti varesina, un acquisto sulla
carta ottimo ma che ha portato ad una separazione consensuale (nel
senso che entrambe le parti non si sono mai integrate) ad inizio
2002. Proprio Demarco sarà il giocatore che dovrà sostenere il
confronto diretto con l’uomo più atteso ed in forma della Metis,
Paolo Conti, anch’esso grande ex del confronto vista la sua
lunga militanza nelle Marche. Paolo è reduce da una settimana
strepitosa culminata con la partitona contro Verona, 35 punti che
gli sono valsi anche un lungo servizio sulla Gazzetta dello Sport:
a lui la Metis accollerà il duplice compito di arginare il
talento di Johnson in difesa e di colpire ai fianchi l’americano
in attacco ben conoscendo la scarsa reattività di Demarco quando
c’è da limitare un avversario.
Purtroppo per Beugnot però la Scavolini non è solo Johnson; l’asse
play-pivot marchigiano è uno dei più forti del torneo ed è
formato dall’accoppiata stelle e strisce Booker – Blair: il
regista è uno dei migliori nel suo ruolo, potente e veloce è
anche un ottimo realizzatore (17,7 punti di media); Joe Blair
invece è un centrone tanto pittoresco (capelli rasta, schiacciate
e balletti retaggio di un’esperienza con gli Harlem
Globetrotters) quanto efficace (11,7 punti, 9,1 rimbalzi). Accanto
a loro ci sono due giovani italiani da tenere sott’occhio,
Andrea Pecile e Michele Maggioli: il playmaker sta un po’pagando
un infortunio e la concorrenza di Booker ma rimane un prospetto
interessantissimo per il nostro basket, Maggioli, fisico da
corazziere, sta ritagliandosi spazi sempre più ampi anche grazie
alla buona mira da lontano (in Eurolega ad esempio ha allontanato
Fucka dall’area per colpirlo da tre).
Il settore degli esterni è completato con altri nomi
importanti quali quelli di Larry Middleton, 37 anni, passaporto
italiano ed ancora tanta classe che esprime nei minuti-qualità
concessigli da Pillastrini; Miroslav Beric, jugoslavo di talento
che in genere gioca come guardia titolare, anche se il suo
rendimento recente è un po’ calato; Silvio Gigena, fratello
(più bravo) del Mario visto per qualche partita a Varese l’anno
scorso (e poi rispedito al mittente ma con un ricco contratto da
onorare…), vero e proprio gladiatore; infine l’oriundo Brad
Traina, proveniente da Treviso, guardia-ala dotata di un tiro da
tre assai pericoloso. Il roster è completato dallo sloveno Marko
Tusek, ala-pivot "bulgaro" (grosso e tozzo) dotato però
di grande potenza.
Dai dieci dovrebbe rimanere fuori ancora una volta l’altro ex
varesino tesserato dalla Scavolini, Matteo Panichi, abituato ormai
da anni a fare da "sparring-partner" durante gli
allenamenti delle grandi squadre (come dimostrano le sue
esperienze alla Kinder).
Varese dal canto suo non presenta molte novità; Digiuliomaria
ha finito la stagione anzitempo sotto i ferri del professor Lelli
a Bologna nella speranza che questo sia l’ultimo e risolutivo
intervento al suo malandato ginocchio. Sul fronte del mercato la
società è sempre alla ricerca di un tiratore che non sarà Geno
Carlisle il quale, a conferma della sua natura
"pazzoide" si è affidato a due procuratori diversi;
Avellino è stata la società che l’ha contattato per prima e si
è aggiudicata le prodezze di "Gino Gino". L’attesa si
sposta quindi sugli ultimi tagli NBA o su qualche giocatore
"in uscita" dalle squadre eliminate in Eurolega: chissà
se al mercato dei saldi primaverili Varese pescherà il jolly dopo
un anno con molti errori e sfortune…