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| Basket - L'effetto
Beugnot dura solo due partite. Inguardabili tutti |
Riecco
la vecchia Metis.
Debacle totale a Roseto 99-81 |
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Aspettative
subito deluse, infrante contro una Roseto che pare uno squadrone
jugoslavo al cospetto di una Metis ripiombata nella sua abulica
condotta da trasferta. 6-0 di parziale iniziale e via così tutta
la partita. Morale, 28 punti realizzati in 20 minuti contro i 52
si Roseto e un divario che già nel secondo quarto assume
dimensioni abissali per i padroni di casa sostenuti da 13 punti di
Gilmore e 18, manco a dirlo, di Mario Boni. L'effetto Beugnot
sfiorisce dunque all'apparir del vero con una squadra scriteriata
dai conduttori di gioco in giù. Pozzecco, già era un problema di
gran parte di questa stagione, conferma il suo periodo avulso con
una prestazione lontana anni luce dai suoi standard. Krstic, lui
pure, sembra aver subito un contraccolpo negativo dal nuovo corso
e da tre partite non sembra più
quell'uomo poco appariscente ma efficace di un tempo. Ma tutta la
squadra appare frastornata, Vescovi compreso purtroppo, e alle
prime difficoltà si squaglia tanto da rientrare negli spogliatoi
con 22 punti sul gobbone. Chi si aspetta una reazione dopo l'intervallo
rimane presto deluso. Migliorano, e non poteva essere peggio, le
percentuali dalla lunga distanza ma sono solo bagliori. Roseto è
compatta, ha in Boni un trascinatore che spesso usa l'arma del
lamento per accendere
gli animi fino a fischiarsi un tecnico, e Lockart e Grant, Hicks e
Sims sono dei buoni compagni di viaggio. Varese fallosissima sotto
qualsiasi punto di vista, dal perimetro così come dalla lunetta,
un attacco sconclusionato, la proverbiale aggressività del
maestro Beugnot, un pallido ricordo. Così Roseto senza più
spingere conserva il vantaggio del relax, 77- 50 a tre quarti di
partita. Solo nell'ultima frazione con Varese riesce ad
avvicinarsi agli ospiti, arriva anche a - 15 ma lo sforzo serve
solo a rimpinguare gli score personali di Hamilton, 26 punti e gli
inutili 14 di Pozzecco, per poi lasciarsi di nuovo andare
allo sconforto. Match non raddrizzato e persa di nuovo la faccia,
pesantemente. |
Jeva |
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