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Ore 18.16.57
Giorno
01/06/07
Basket - L'effetto Beugnot dura solo due partite. Inguardabili tutti
Riecco la vecchia Metis. 
Debacle totale a Roseto 99-81

Aspettative subito deluse, infrante contro una Roseto che pare uno squadrone jugoslavo al cospetto di una Metis ripiombata nella sua abulica condotta da trasferta. 6-0 di parziale iniziale e via così tutta la partita. Morale, 28 punti realizzati in 20 minuti contro i 52 si Roseto e un divario che già nel secondo quarto assume dimensioni abissali per i padroni di casa sostenuti da 13 punti di Gilmore e 18, manco a dirlo, di Mario Boni. L'effetto Beugnot sfiorisce dunque all'apparir del vero con una squadra scriteriata dai conduttori di gioco in giù. Pozzecco, già era un problema di gran parte di questa stagione, conferma il suo periodo avulso con una prestazione lontana anni luce dai suoi standard. Krstic, lui pure, sembra aver subito un contraccolpo negativo dal nuovo corso e da tre partite non sembra più
quell'uomo poco appariscente ma efficace di un tempo. Ma tutta la squadra appare frastornata, Vescovi compreso purtroppo, e alle prime difficoltà si squaglia tanto da rientrare negli spogliatoi con 22 punti sul gobbone. Chi si aspetta una reazione dopo l'intervallo rimane presto deluso. Migliorano, e non poteva essere peggio, le percentuali dalla lunga distanza ma sono solo bagliori. Roseto è compatta, ha in Boni un trascinatore che spesso usa l'arma del lamento per accendere
gli animi fino a fischiarsi un tecnico, e Lockart e Grant, Hicks e Sims sono dei buoni compagni di viaggio. Varese fallosissima sotto qualsiasi punto di vista, dal perimetro così come dalla lunetta, un attacco sconclusionato, la proverbiale aggressività del maestro Beugnot, un pallido ricordo. Così Roseto senza più spingere conserva il vantaggio del relax, 77- 50 a tre quarti di partita. Solo nell'ultima frazione con Varese riesce ad avvicinarsi agli ospiti, arriva anche a - 15 ma lo sforzo serve solo a rimpinguare gli score personali di Hamilton, 26 punti e gli inutili 14 di Pozzecco, per poi lasciarsi di nuovo andare
allo sconforto. Match non raddrizzato e persa di nuovo la faccia, pesantemente.

Jeva

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