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Partita da dimenticare
per la Metis Varese, che ha letteralmente buttato via la vittoria
per ben due volte, regalando l'intera posta in palio alla Viola
Reggio Calabria. Gli ospiti, sospinti da un super Carlos Delfino,
hanno risalito la china colmando lo svantaggio di 12 punti con cui
si era chiuso il terzo tempo (84-72) e andando a vincere per 112 a
101. La giovane guardia calabrese ha fatto l'impossibile
trascinando i compagni con 39 punti (cento per cento sui liberi), 5
su 7 da tre punti e 9 rimbalzi. Alla Metis non è bastato un Vescovi
in forma (20 punti) e un Hamilton ispirato più del solito. La
mancanza di una valida alternativa a Krstic (Davolio è stato
inesistente nei 4 minuti giocati), i troppi falli e una evidente
disorganizzazione in fase difensiva hanno causato il tracollo
nell'ultimo tempo.
I padroni di casa non
hanno saputo mai capitalizzare il loro vantaggio, dovendo
ricominciare ogni volta ad inizio di tempo. Kerr partiva stranamente
con il piede giusto, ma pian piano si arenava con tutta la squadra.
Lo stesso faceva Paolo Conti, autore pure lui di una partenza
fulminea, ma incapace di dar continuità alla sua azione. A partire
dal terzo tempo la Metis sembrava non riuscire più a difendere, e
la panchina corta non aiutava Beugnot a trovare il rimedio
giusto.
Gli uomini di Zorzi,
dopo una prima frazione inguardabile, in cui si salvava solo Eubanks,
riorganizzavano il gioco facendo correre la palla e rendendo la
manovra più fluida. Montecchia aiutato dallo stratosferico Delfino
che concludeva da qualsiasi posizione, e da un cambio azzeccato di
Mazzarino, che gli permetteva di riprendere fiato, dava
l'impressione di tenere alla distanza più di Krstic.
Quest'ultimo, vittima della stanchezza, in almeno due
occasioni, nell'ultimo tempo, sprecava malamente la palla del
riaggancio. Il gigante della Viola, l'irlandese Tomidy, a parte
l'avvio disastroso, faceva il resto, dominando sottocanestro
(7rimbalzi) e realizzando 17 punti pesantissimi.
La partita finiva tra i fischi e la contestazione del pubblico
di casa.
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