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In merito alla vicenda UCI-FCI-Luc Leblanc, la
Federciclismo ha impugnato il provvedimento assunto nei suoi
confronti dall'Unione Ciclistica Internazionale innanzi al giudice
svizzero del Cantone di Vaud, competente in forza dello Statuto UCI
a esaminare i ricorsi contro le delibere della stessa Federazione
Internazionale. Il giudice cantonale ha immediatamente sospeso
inaudita altera parte il provvedimento contro la FCI, convocando le
parti per il prossimo 14 marzo per la conferma della misura
cautelare provvisoriamente disposta.
L'UCI aveva infatti deciso di sospendere
l'affiliazione della FCI, con tutte le conseguenze esplicite e
implicite, se questa non avesse provveduto entro il prossimo 30
giugno 2002 a versare la somma di circa 320mila euro in favore del
corridore Leblanc per un suo credito verso la società sportiva Il
Gabbiano Srl. Se il provevdimento non fosse stato sospeso il
ciclismo italiano non avrebbe più avuto diritto di voto in sede
internazionale. E a partire dal prossimo anno il ciclismo italiano
poteva essere cancellato dal calendario internazionale.
Per l'accertamento dell'estraneità della
Federciclismo rispetto alle parti fra loro in controversia, innanzi
al Tribunale di Bergamo è pendente il relativo giudizio promosso
dalla stessa Federciclismo nei confronti di Leblanc e della società
Il Gabbiano.
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