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Se
l’uomo avesse il potere di fermare il tempo, Tony Lauri lo avrebbe
fermato alla nona ripresa. Fino a quel punto il match, bello e
avvincente, faceva registrare un vantaggio, seppur minimo (due
punti), del giovane talento varesino sul transalpino Fabrice
Colombel. La storia deve fare però il suo corso e alla decima
ripresa Tony Lauri, con un occhio tumefatto e la pesantezza nelle
gambe, anziché tirare i remi in barca, si butta a capofitto
sull’avversario e l’uno-due di Colombel non si fa attendere.
Prima un sinistro preciso e subito dopo un destro d’incontro al
volto lo mettono al tappeto. "The ruler" viene contato
dall’arbitro, si rialza in un clima surreale, dal calore di un
teatro stracolmo di tifosi, al silenzio assoluto. Finisce
l’incontro e il verdetto di parità decretato dai tre giudici (Salzgeber
95-95, Cavalleri 95-95, Morate Garcia 96-96) scatena la protesta
dell’angolo francese, sicuro della vittoria.
(Sopra: Tony Lauri è al
tappeto )
Eppure
la serata era iniziata nel migliore dei modi, una grande cornice di
pubblico, tra i presenti anche il calciatore del Milan Manuel Rui
Costa, un teatro accogliente e un corposo programma . Dopo gli inni
nazionali e un minuto di silenzio dedicato alle vittime del
terremoto del Molise, inizia il match. I due pugili mostrano subito
le carte in tavola, nessuno studio, nessuna attesa. Colombel è
l’osso duro che ci si aspettava: ama la distanza, è mobilissimo
sulle gambe, elegante con il suo sinistro a martellare continuamente
l’arcata sopraccigliare destra di Lauri. " The ruler" è potente e coraggioso, mai
titubante, sempre sotto con il suo gancio sinistro. È chiaro
che i due non si risparmieranno e così è. La seconda e la terza
ripresa scivolano via sotto una gragnola di colpi impressionante,
con Lauri che cerca di accorciare la distanza per sfruttare meglio
le sue doti di potenza. Colombel continua a toccare con il
sinistro pungente il
volto di Lauri, che risponde con il suo gancio al corpo.
Alla quarta ripresa il francese sembra avere un cedimento, ma dopo
una serie di colpi del varesino, Colombel si riprende. Il
transalpino è inesauribile e l'intensità dei colpi di Lauri non riesce a
fiaccarlo. La quinta ripresa è favorevole a "The Ruler"
che mette a segno un sinistro d’incontro micidiale. L’angolo
francese, fino a quel momento in fibrillazione, si ammutolisce, ma
è solo un attimo, perché Colombel
risponde con un destro preciso al volto dell’avversario. Il
match è bellissimo, pulito, l'arbitro non chiama mai un breack. I due
pugili non accennano a diminuire il ritmo: la sesta e la settima ripresa
sono intense, segno dell’ottima preparazione dei due atleti.
Nell’ottava ripresa Lauri prova a chiudere la partita. Ancora il
suo gancio sinistro va a segno, questa volta con più rabbia
e potenza, prima al corpo e poi al volto di Colombel. Sembra
fatta, si alza il grido "The ruler" dei tifosi, ma il
francese è come l'araba fenice. Come se nulla fosse, ricomincia a
danzare sul ring. All’ultima ripresa Tony Lauri è in vantaggio di
due punti sul tabellino degli arbitri, tattica vorrebbe un
atteggiamento accorto, ma il varesino non smentisce la sua natura di
attaccante, si fa sotto e paga a caro prezzo l’inesperienza. Il
francese gli assesta un uno-due micidiale che lo mette al tappeto.
Parità, dunque, tra Lauri e Colombel, e titolo dell’Unione
Europea che rimane vacante.
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