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Le
rappresentanze sindacali dell’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio
hanno dichiarato la rottura dei rapporti con la dirigenza. «Siamo
stufi di essere messi al corrente solo delle decisioni – spiegano
le rappresentanze sindacali dal presidio di Tradate – Questa
rottura delle relazioni sindacali riguarda soprattutto una questione
di metodologia: veniamo costantemente messi al corrente delle
questioni a cose ormai fatte».
Le motivazioni che hanno portato a questa drastica decisione sono
molte: dall’estensione dell’appalto alla Global Service
(l’azienda che ha preso in gestione alcuni servizi dell’ospedale
come le pulizie) avvenuto senza discuterne con i sindacati, alla
Week Surgery, la creazione del nuovo reparto multispecialità creato
dall’azienda per fronteggiare la carenza di infermieri. «Per il
Week Surgery siamo stati avvisati il 30 ottobre che il servizio
sarebbe partito il 4 novembre – commentano i sindacati – È una
questione di rispetto nei confronti di un interlocutore attivo quale
vogliono essere i sindacati. In questa maniera la dirigenza ci
impedisce qualsiasi tipo di discussione». Un'altra situazione che
ha spazientito ulteriormente i sindacati è stata la comunicazione,
senza discussione, di prendere del personale esterno per la Medicina
di Busto.
Nei prossimi giorni si svolgerà una riunione sindacale in cui sarà
discusso come procedere nei confronti dell’Azienda e come
organizzare ulteriori iniziative. Intanto, nelle bacheche del
presidio di Tradate è stato appeso un duro comunicato in cui si
spiega che «tale decisione è conseguente a un reiterato
comportamento da parte dell’Azienda che, da tempo, provvede con
semplici informative a sostituire la preventiva contrattazione
sindacale, anche su aspetti applicativi che comportano modifiche
organizzative. La situazione nel nostro presidio è di particolare
gravità».
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