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Se
la salute di una società si misura dalla capacità di coinvolgere
in un progetto le nuove generazioni, allora la Mastini Hockey ha
tutte le carte in regola per definirsi in buona salute. Nel giorno
della presentazione ufficiale, in grande stile, come da anni ormai
non si vedeva a Varese, sono i giovani Mastini la vera sorpresa e
il segnale più bello della ripresa di uno sport condannato per
troppo tempo a vivere solo di bei ricordi. Una grandissima nuvola
, festosa ed entusiasta, si è riversata sul ghiaccio del
Palalbani per salutare il
nuovo corso societario e i numerosi tifosi presenti nel giorno più
importante. Oltre cento bambini, l’intero vivaio della società
tra i più floridi d’Italia, hanno dunque riaperto ufficialmente
il destino di Varese con la storia di questo sport.
Il
progetto della Mastini è importante: riportare la società in tre
anni ai massimi livelli, dalla serie B alla prima divisione (Lega
Elite), in prospettiva anche delle prossime Olimpiadi invernali in
programma a Torino nel 2006. Arrivare a quell’appuntamento con
una squadra competitiva significa una chance di gloria per tutti
quei giovani che hanno creduto nella società e nel progetto.
Chiamati a costruire il futuro sono l’allenatore Frank Odino, già
giocatore a Varese negli anni ’80, e Matteo Malfatti,
anch’egli ex giocatore e oggi responsabile tecnico. L’ossatura
della squadra è rimasta la stessa di quella che ha trionfato
nella scorsa stagione. Qualcuno è andato in prestito a Torino per
acquisire maggiore esperienza (Derek Toletti, Marco Rizzo e Alex
Silva), qualcun altro è invece tornato a casa per riportarla
(Giancarlo Merzario, Giampiero Barca e
Alessandro Galli). Nel progetto societario la
Mastini Junior è confluita nella Mastini Hockey, formando così
un'unica società. Il delicato compito di allevare i
giovani Mastini è stato affidato a Janez
Finzgard e Pierluigi Grillo.
Il settore giovanile conta ben
cinque squadre: Under
8-9-10, Under 12 e 14. Per gli under 16 Marchetti (portiere) e
Rotolo (attaccante), andati in prestito al Milano Vipers, è
arrivata anche la convocazione nella nazionale di categoria.
Un
progetto non sta in piedi solo con la buona volontà e il
passaggio da una fase di gestione amatoriale ad una manageriale
deve poter contare su un investimento economico. Le ottime
prospettive e gli incoraggianti risultati delle ultime stagioni
hanno attirato energie fresche, a partire dalla famiglia Colombo,
importatrice del marchio Shimano (ultimo sponsor del grande Hockey
a Varese). Insieme a
Norberto Castelli (presidente) e Massimiliano Colombo (vice
presidente), fanno parte dell'impresa anche Andrea Odobez, Bruno
Bernasconi, Marco Sparaciari, Giuseppe Guida, Gianluigi Androni
Claudio Borghi, Bonifacio Antonucci, Nardo Valbuzzi e Paolo Caimi.
Da
quest’anno per i tifosi e gli appassionati, che vorranno
sostenere concretamente la squadra, oltre al tradizionale
franchising ci sarà anche la Mastini Card, che consentirà ai
possessori di usufruire di agevolazioni e sconti presso i negozi
che saranno convenzionati nel corso della stagione.
L'unico neo, in un clima di rinascita, è rappresentato dal
palaghiaccio. La struttura necessita di un profondo e accurato
maquillage, ma c’è chi sostiene che andrebbe addirittura
ricostruita. Alle promesse primaverili dell'amministrazione
comunale, non sono seguiti i fatti. La presenza
dell’assessore allo Sport nel giorno più importante potrebbe
essere un buon segnale, ma non ancora sufficiente.
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