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Ore 18.15.35
Giorno
01/06/07
 

Basket - Serie A - Elliot e i giovani affondano Varese. Inquietante 16% nel tiro da tre punti (75-84)

La Metis crolla senza scuse contro Livorno 


Incredibile metamorfosi della Metis: solo due settimane fa il derby vinto contro Cantù lasciava prevedere una stagione finalmente serena dopo le magre degli ultimi tre anni. Bravi in difesa, ordinati in attacco, pronti a sbucciarsi le ginocchia per recuperare palloni, i giocatori di Beugnot avevano subito guadagnato l'affetto dei quasi tremila abbonati e di tutti gli altri tifosi. La sconfitta di stasera contro Livorno, abbinata alla debacle di Roseto e alla caduta di Zara, ha polverizzato tutte le belle sensazioni di inizio campionato: una difesa imbarazzante soprattutto nella seconda metà di gara, un attacco con giochi invischiati senza motivo, una prestazione balistica fantozziana (nel senso del ragioniere, non dell'ex play della nazionale) con la ciliegina del 3/19 da tre punti (il 16%) aiutano un po' a capire perché un'onesta squadra come la Mabo, ricca di giovani talenti azzurri e con un paio di stranieri giusti, abbia potuto espugnare con merito il parquet di Masnago.

Ancora una volta la Metis paga la serata negativa dei propri uomini guida: Meneghin vince senza dubbio la palma del peggiore visto che è sembrato spento come nelle peggiori uscite bolognesi, Gorenc fa bottino (17 punti per lui) nel finale quando la Mabo aspetta solo di andare in lunetta, Scott oltre a bucare i soliti tiri liberi (0/5) divora anche alcune opportunità da vicino con errori imbarazzanti. Se a questo aggiungiamo un Beugnot a tratti in bambola totale nel gestire i cambi il quadro della Metis di oggi è completo ed a nulla servono l'ottima prestazione di Zanus e Vescovi (settimo giocatore d'Italia a raggiungere i 7000 punti in una sola società) e quelle decorose di LaRue, McCormack e Osella costretto anche a fare parti non sue.

Eppure i primi due periodi erano filati via lisci con Varese dominante sotto i tabelloni e brillante in campo aperto tanto da far segnare sul tabellone un incoraggiante 14-4 al 5' divenuto 18-13 sulla prima sirena dove Scott arriva con 9 punti nel carniere. Nel secondo periodo Livorno, in campo con il trio di giovani Giachetti-Cotani-Garri e con un McLeod di rientro dall'infortunio, si affida soprattutto al tiro da fuori senza grandi risultati visto che la difesa della Metis per alcuni minuti tiene molto bene. Elliott punge ogni tanto, ma lo sprint di McCormack e la concretezza di Zanus mantengono le distanze senza grossi patemi fino al 39-30 che manda tutti negli spogliatoi.

Il terzo periodo, ripreso dalle telecamere di RaiTre, è un raro concentrato di orrore cestistico: giocatori che fanno di tutto per sbagliare i canestri, palle perse, palle vaganti, palle impazzite come dischi da hockey, fischi arbitrali "originali" e chi più ne ha più ne metta. Nel marasma però la Mabo trova alcune iniziative valide soprattutto con il pivot Garri che mette in mostra una mano molto buona anche dall'arco dei 6,25; con lui c'è sempre il faro Elliott ma anche l'altro baby Cotani che non ha paura ad affrontare un Meneghin fuori giri come non mai. La seconda bomba di Garri corrisponde con il sorpasso della Mabo che con i liberi di Parente chiude davanti il periodo, seppur di un solo punto (50-51).

Livorno tenta di scappare subito nell'ultimo periodo con i canestri di Elliott (bomba) e Parente, Scott sbaglia un appoggio facilissimo e Beugnot lo panchina scegliendo il quintetto basso con un Osella stremato a fare il pivot; finalmente arriva il momento di Vescovi dimenticato inspiegabilmente tra le riserve dal coach e riproposto solo dopo una sollevazione popolare sugli spalti. Il capitano e LaRue riagguantano subito la Mabo a quota 61 ma Elliott inventa una tripla cadendo all'indietro che riporta i labronici a +5. Ancora un immenso Vescovi, con i compagni che tremano quando c'è da prendere l'iniziativa, ricuce lo strappo ed impatta sul 66-66 con un gioco da tre punti; a questo punto però si fa largo Jacopo Giachetti, 19 anni e la freddezza di un veterano, che negli ultimi 5 minuti non sbaglia nulla, costringe McCormack al fallo di frustrazione, prende in mano la Mabo e la conduce (con un 9/10 dalla lunetta) ad un margine di sicurezza che consegna la vittoria agli amaranto. Le ultime azioni sono per Gorenc, ma servono più a fare bottino che a rimettere in pista una Metis con le gomme del tutto a terra. Anche il pubblico, fino a quel momento encomiabile per il sostegno dato alla squadra, lo capisce: ammaina i propri vessilli, fischia a ragione i propri beniamini e tributa un applauso sincero ai giovani di Banchi dei quali sarà contento anche il c.t. Recalcati, presente al PalaIgnis.

Il tabellino 

Damiano Franzetti 
damiano.franzetti@vareseweb.it

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