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Per il consultorio di Varese
si mobilita anche Palazzo Estense. La notizia che il servizio di via
Monterosa è destinato a terminare è arrivata tra i banchi dei
consiglieri comunali. A lanciare per primo l'appello, nel corso
dell'ultima seduta, è stato l'esponente diessino Emiliano Cacioppo,
ma il suo intervento ha avuto larga eco tra i colleghi di
maggioranza ed opposizione fino al tavolo della presidenza. Sergio
Ghiringhelli, infatti, ha assunto l'impegno di fare pressioni sul
Sindaco Aldo Fumagalli e sull'assessore ai servizi sociali Walter
Malnati perchè prendano una posizione.
«È una scelta sbagliata - ha commentato Ghiringhelli - Noi non
possiamo permetterci di perdere un servizio prezioso quale quello
del consultorio. Al di là dei costi, che mi risultano
comunque non elevati, credo che in un periodo di tagli si debba
soppesare il valore delle cose: e il consultorio è un valore troppo
prezioso per cancellarlo».
I consiglieri comunali hanno convenuto che la chiusura di via
Monterosa sarebbe un grave danno per la comunità, soprattutto per
decine di donne che sarebbero costrette a rivolgersi ad Arcisate.
«Questa soluzione, inoltre - aggiunge Ghiringhelli - va contro la
politica del Governo che è quella di tutelare al massimo la
famiglia».
La speranza, quindi, è un ripensamento da parte dell'Asl a cui,
magari, si potrebbe venire incontro cercando uno spazio adeguato
:«Se fosse solo questione di locali mi attiverei subito e
personalmente» dichiara senza tentennamenti il Presidente del
Consiglio.
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