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I
consultori? È solo una questione di spazi. Il direttore generale
dell'Asl Giorgio Benedettini chiede aiuto per poter continuare ad
assicurare un servizio tanto prezioso.
L'allarme, dei giorni scorsi, era stato sollevato dai sindacati
unitari di base che denunciavano l'imminente chiusura dei consultori
di Varese, Azzate, Somma Lombardo e Castellanza. «L'Azienda
Sanitaria non ha spazi propri - spiega Benedettini - e quindi
abbiamo una spesa enorme per gli affitti. Cerchiamo la
disponibilità degli enti locali per riuscire a mantenere tutti quei
servizi che oggi, data le finanze della sanità, non possiamo più
assicurare».
Il modello di Benedettini è quello che proprio oggi è stato
presentato ufficialmente: in via Osoppo, alle Bustecche, è attiva
la nuova sede dell'unità operativa per le Invalidità (nella
foto). Si tratta degli uffici, un tempo dislocati alla
Prefettura, a cui rivolgersi per le pratiche relative agli invalidi.
Poco più di un anno fa, in quella palazzina, erano dislocati i
servizi educativi del Comune di Varese. «Abbiamo investito circa
200.000 euro per rimetterlo a nuovo ed oggi ne abbiamo pieno uso.
Ringraziamo l'amministrazione comunale per la proficua
collaborazione nella speranza che altri ne seguano l'esempio». La
palazzina, infatti, è stata data in comodato. Al suo interno, hanno
trovato una nuova sede anche i locali dell'Unità operativa
impiantistica.
La
preghiera di Benedettini ha già un altro destinatario. Per il
consultorio di Varese, infatti, il direttore generale ha già
scritto informalmente ai vertici della Provincia chiedendo che venga
messa a disposizione la villa di via Parravicini, di proprietà,
appunto, di Villa Recalcati, attualmente inutilizzata. «Per
ristrutturarla occorrono circa tre miliardi di vecchie lire- rivela
Benedettini - noi siamo pronti a sostenere la spesa se poi potremmo
utilizzarla gratuitamente».
Attualmente, il patrimonio immobiliare dell'Azienda sanitaria è
costituito da un centinaio di stabili, di cui solo una trentina di
proprietà dell'ente. Per il loro recupero funzionale sono stati
impegnati 21 milioni di euro. Da qui la nuova strategia dell'Asl: cercare
sinergie per tentare di contenere i costi. Almeno quelli degli
affitti. Azzate, Somma e Castellanza sono avvertite: il futuro del
consultorio è solo una questione di sinergie.
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