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Busto
Arsizio – Il reparto dell'ospedale bustese
ha testato la qualità dei suoi trattamenti radioterapici
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Radioterapia,
assicurata la qualità |
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Trattamenti radioterapici corretti. È questo il
risultato di un programma al quale il reparto di radioterapia
dell'ospedale di Busto Arsizio ha deciso di sottoporsi per testare
la correttezza della quantità di radiazioni che il malato
assorbe durante il trattamento. Lo ha fatto aderendo, tra i pochi in
Italia, ad un progetto della Estro (Società
Europea di Radioterapia Oncologica), una delle più autorevoli
istituzioni scientifiche internazionali, punto di riferimento per
tutti i medici radioterapisti.
L'intento del progetto, denominato Equal (Estro Quality Assurance),
è quello di valutare la correttezza delle dosi radioterapiche
somministrate ai pazienti. La strumentazione fornita direttamente da
Estro, senza alcuna possibilità di essere manipolata, come spiegano
dall'ospedale, viene posizionata sul paziente in modo da misurare la
"quantità di radiazioni" che il malato assorbe durante il
trattamento.
Attualmente presso l'Unità Operativa di Busto Arsizio si è deciso
di testare la correttezza della dose in pazienti che necessitano di
trattamenti complessi. Per questo dall'inizio del programma (giugno
2001) sino ad oggi sono state eseguite centocinquanta misurazioni. I
risultatati comunicati dalla Estro sono stati incoraggianti. 148
sono infatti risultate di livello ottimale e 2 di livello
accettabile (corretti, poi, durante il trattamento).
Il programma a cui partecipa l'Ospedale di Busto «consente di
monitorare il funzionamento delle apparecchiature - spiega il
primario della Radioterapia - e permette di pianificare le
manutenzioni, ma anche la sostituzione delle apparecchiature
radioterapiche che per anzianità non garantiscono più una
qualità, perlomeno, accettabile. L'obiettivo che ci poniamo -
continua il dottor Bracelli - è quello di testare costantemente
tutti gli aspetti delle prestazioni effettuate. La nostra missione
è quella di offrire sempre trattamenti di alta specializzazione».
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