La trasferta di Reggio Calabria
ha dato il suo verdetto sulla Metis di questa stagione: una
squadretta senza attributi, che ai playoff merita di non andare. I
calabresi -che non sono i Lakers, né la Benetton- ci mettono 10'
a prendere le misure a Gorenc, unica vera opzione offensiva della
Metis, poi danno vita ad un monologo con i varesini che stanno a
guardare. Se il secondo periodo sembra già negativo per Varese,
il peggio arriva nella terza frazione: 18-10 di parziale, con il
primo canestro su azione giunto al 29'. Il trio di guardie
LaRue-McCormack-Meneghin è impresentabile, Vescovi trova una
serata negativa, Gorenc fa quel che può, Conti non brilla e si fa
pure male: un quadro triste, come triste è la classifica di
questa squadra. Una squadra che dà così l'addio pressoché certo
all'ultimo obiettivo stagionale, i playoff. C'è quindi da essere
contenti che il campionato preveda una sola retrocessione: in caso
contrario la Metis avrebbe rischiato seriamente la discesa in
LegaDue.
Leggendo le
formazioni c'è una prima sorpresa:
Rusconi ha convocato Osella e lasciato a casa Podkolzin. La Metis
parte quindi con Conti pivot e De Pol ala forte, con Di
Giuliomaria e l'argentino pronti a subentrare. Varese inizia
contratta e la Viola guadagna subito qualche punto di vantaggio,
che resta tale per circa 7'. È Gorenc a permettere il primo
sorpasso, ma in generale tutti i biancorossi danno vita ad un
parziale di 10-3 che portano per la prima volta in vantaggio
Varese (12-13). Sarà anche l'ultima: Mazzarino allunga con un
canestro pesante, poi Gorenc mette a segno il tiro libero che
fissa il punteggio del primo quarto sul 19-16.
Sono i due bomber Eubanks e Gorenc a dar fuoco alle polveri nel
secondo periodo, poi si fanno notare il giovane Cittadini e
l'anziano Conti, insieme al nigeriano Eze che segna, prende
rimbalzi e spinge la Viola al 28-22. Buon per la Metis che Gorenc
realizzi prima due liberi, poi una tripla: ossigeno per Varese
anche perché l'oriundo Mazzarino segna di nuovo da fuori. Varese
va sotto anche di 9 punti nonostante un gioco da 3 di Conti;
Meneghin entra ed esce senza incidere, mentre anche Lamma va a
referto. Le squadre vanno al riposo lungo sul 39-31, un vantaggio
meritato per i reggini perché la Metis, a parte le folate di
Gorenc, non riesce ad organizzare un gioco d'attacco ordinato.
Al rientro sul
parquet la Viola prosegue a macinare gioco e canestri allungando
fino a 13 punti il distacco tra calabresi e lombardi. Rusconi
mette a sedere un evanescente LaRue e prova in cabina di regia
Meneghin ma senza risultati: la seconda schiacciata di Cittadini
porta la Viola a +16, mentre Conti è costretto ad uscire per una
botta. La tripla di Ivory fotografa perfettamente la situazione di
una Metis in bambola: 51-32. La situazione non cambia durante il
resto della terza frazione: l'unica cosa degna di nota (ed è
tutto dire) è il canestro di McCormack al 29', primo centro su
azione per la Metis nel terzo periodo. Al 30' la squadra di Lardo
conduce con grande tranquillità: 57-41.
Gorenc e De Pol con quattro punti ravvivano qualche speranza, ma
la Metis perde per falli un Meneghin assolutamente assente e torna
subito a distacchi impossibili da rimontare (67-47). Varese non
c'è più: tutto quello che avviene negli ultimi minuti serve solo
per arrivare al 40'. Fosse un partita di baseball gli arbitri
avrebbero già chiamato la "manifesta inferiorità".
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