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Ore 18.02.13
Giorno
01/06/07
 

 

Basket - Serie A Varese resta in partita solo 10'. Playoff quasi irraggiungibili (80-60)

Metis, disfatta a Reggio Calabria


La trasferta di Reggio Calabria ha dato il suo verdetto sulla Metis di questa stagione: una squadretta senza attributi, che ai playoff merita di non andare. I calabresi -che non sono i Lakers, né la Benetton- ci mettono 10' a prendere le misure a Gorenc, unica vera opzione offensiva della Metis, poi danno vita ad un monologo con i varesini che stanno a guardare. Se il secondo periodo sembra già negativo per Varese, il peggio arriva nella terza frazione: 18-10 di parziale, con il primo canestro su azione giunto al 29'. Il trio di guardie LaRue-McCormack-Meneghin è impresentabile, Vescovi trova una serata negativa, Gorenc fa quel che può, Conti non brilla e si fa pure male: un quadro triste, come triste è la classifica di questa squadra. Una squadra che dà così l'addio pressoché certo all'ultimo obiettivo stagionale, i playoff. C'è quindi da essere contenti che il campionato preveda una sola retrocessione: in caso contrario la Metis avrebbe rischiato seriamente la discesa in LegaDue.

Leggendo le formazioni c'è una prima sorpresa: Rusconi ha convocato Osella e lasciato a casa Podkolzin. La Metis parte quindi con Conti pivot e De Pol ala forte, con Di Giuliomaria e l'argentino pronti a subentrare. Varese inizia contratta e la Viola guadagna subito qualche punto di vantaggio, che resta tale per circa 7'. È Gorenc a permettere il primo sorpasso, ma in generale tutti i biancorossi danno vita ad un parziale di 10-3 che portano per la prima volta in vantaggio Varese (12-13). Sarà anche l'ultima: Mazzarino allunga con un canestro pesante, poi Gorenc mette a segno il tiro libero che fissa il punteggio del primo quarto sul 19-16.
Sono i due bomber Eubanks e Gorenc a dar fuoco alle polveri nel secondo periodo, poi si fanno notare il giovane Cittadini e l'anziano Conti, insieme al nigeriano Eze che segna, prende rimbalzi e spinge la Viola al 28-22. Buon per la Metis che Gorenc realizzi prima due liberi, poi una tripla: ossigeno per Varese anche perché l'oriundo Mazzarino segna di nuovo da fuori. Varese va sotto anche di 9 punti nonostante un gioco da 3 di Conti; Meneghin entra ed esce senza incidere, mentre anche Lamma va a referto. Le squadre vanno al riposo lungo sul 39-31, un vantaggio meritato per i reggini perché la Metis, a parte le folate di Gorenc, non riesce ad organizzare un gioco d'attacco ordinato.

Al rientro sul parquet la Viola prosegue a macinare gioco e canestri allungando fino a 13 punti il distacco tra calabresi e lombardi. Rusconi mette a sedere un evanescente LaRue e prova in cabina di regia Meneghin ma senza risultati: la seconda schiacciata di Cittadini porta la Viola a +16, mentre Conti è costretto ad uscire per una botta. La tripla di Ivory fotografa perfettamente la situazione di una Metis in bambola: 51-32. La situazione non cambia durante il resto della terza frazione: l'unica cosa degna di nota (ed è tutto dire) è il canestro di McCormack al 29', primo centro su azione per la Metis nel terzo periodo. Al 30' la squadra di Lardo conduce con grande tranquillità: 57-41.
Gorenc e De Pol con quattro punti ravvivano qualche speranza, ma la Metis perde per falli un Meneghin assolutamente assente e torna subito a distacchi impossibili da rimontare (67-47). Varese non c'è più: tutto quello che avviene negli ultimi minuti serve solo per arrivare al 40'. Fosse un partita di baseball gli arbitri avrebbero già chiamato la "manifesta inferiorità".

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@vareseweb.it

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