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Ennesimo
incontro per portare avanti le direttive del Piano di Zona, il
documento con il quale i comuni che fanno parte del distretto
sanitario locale gestiranno le risorse destinate al sociale messe a
disposizione dalla Regione. Recentemente l'Assemblea dei sindacai
dei comuni della zona (Castelseprio, Gornate Olona, Castiglione
Olona, Lonate Ceppino, Tradate, Vedano Olona, Venegono Inferiore,
Venegono Superiore) ha incontrato Pietro Zoia, direttore generale
dell'Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio, cui l'ospedale Galmarini
di Tradate fa capo. «Presenza
quantomai significativa - spiega l'assessore ai servizi sociali di
Tradate Franco Accordino - perché per la prima volta dal loro
insediamento i nuovi vertici dell’ospedale hanno incontrato
ufficialmente i sindaci dei comuni che maggiormente gravitano
intorno al nosocomio tradatese». Zoia ha così illustrato il
proprio programma, puntando soprattutto sulla ristrutturazione del
Pronto Soccorso i cui lavori dovrebbero partire entro l'estate. Inoltre,
il direttore generale ha dichiarato che la ristrutturazione di Villa
Galmarini, che cambierà letteralmente la faccia del nosocomio,
dovrebbero terminare entro la fine dell'anno. La dirigenza
dell'ospedale ha poi dato la massima disponibilità per incontrare
periodicamente i sindaci del distretto sanitario per «interagire
con loro e per spiegare lo stato di fatto delle singole
problematiche», spiega Accordino. L'assemblea
dei sindaci è poi proseguita con i temi strettamente legati al
Piano di Zona e alla distribuzione dei 422 mila euro messi a
disposizione per il 2003 da parte della Regione. Tra gli argomenti
affrontati la verifica del servizio ADI, la sede per il servizio
tutela minori. «Attualmente il servizio tutela minori è allocato
presso la sede dell’Asl di Via Gradisca - spiega Accordino -
Una soluzione che fin dalle origini era stata indicata come
provvisoria. Ora l’aumentata mole di lavoro, nonché alcuni
oggettivi motivi logistici lamentati dagli stessi operatori,
probabilmente costringeranno le Amministrazioni interessate ad
attivarsi per trovare una soluzione alternativa. Soluzione
alternativa che dovrebbe essere in Tradate e alla individuazione
della quale l’Amministrazione Comunale sta già lavorando,
in considerazione anche della volontà di creare un centro che
possa fungere da sede unica per tutto ciò che riguarda i servizi
forniti dal Distretto Socio Sanitario». «Ancora
una volta - conclude l’Assessore ai Servizi Sociali di Tradate -
si è trattato di riunione costruttiva. Fra i Sindaci si sta creando
una buona sinergia che è indispensabile per ben operare nel campo
del sociale».
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