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(29 dicembre 2003)
Diverse le reazioni dei sindaci della zona alla
provocazione del sindaco di Saronno, Pierluigi Gilli, secondo cui la
soluzione ideale per molti problemi del Saronnese sarebbe quella di
passare sotto la provincia di Como. In questa maniera, Saronno
diverrebbe il secondo centro urbano della zona comasca.
Le reazioni dei comuni del Saronnese vanno dalla piena sintonia con
la proposta di Gilli (Cislago) a un totale rifiuto a percorrere
questa strada (Caronno Pertusella). Ma quasi tutti i sindaci sono
d'accordo nel sottolineare una certa trascuratezza, soprattutto
negli ultimi anni, da parte della Provincia di Varese alle
problematiche della zona.
«Effettivamente
la Provincia di Varese non è che si strapazzi per aiutarci - spiega
il sindaco di Cislago, Fabrizio Mazzucchelli -. Inoltre,
siamo molto lontani da Varese e senz'altro, un passaggio sotto la
provincia di Como, avrebbe più senso, anche dal punto di vista
geografico. Il Saronnese viene trascurato perché ci sono centri
più grossi come Busto Arsizio o Gallarate e sotto Como si avrebbe
un peso diverso. La proposta di Gilli, se confermata, sarebbe da
valutare e in maniera molto seria».
«Non abbiamo mai affrontato la possibilità di passare in provincia
di Como, ma è vero che la nostra zona è un'enclave e che siamo
piuttosto trascurati da Varese - commenta il primo cittadino di Uboldo,
Mario Piazza -. Recentemente Gilli aveva anche detto che con De Wolf
alla vicepresidenza le cose sarebbero cambiate. Penso che le parole
del sindaco di Saronno siano soprattutto una provocazione».
«Personalmente
mi sono sempre battuto perché il basso varesotto fosse tenuto
maggiormente in considerazione dalla Provincia - spiega Gregorio
Dario Cattaneo, sindaco di Gerenzano -. Siamo in una zona
trascurata da tutti e recentemente noi sindaci abbiamo approvato la
nascita di un tavolo per discutere dei problemi del territorio. Ma
non è stata ancora affrontata la possibilità di passare sotto la
provincia di Como».
Diverso il discorso di Angelo Arnaboldi, sindaco di Caronno
Pertusella: «Noi stiamo bene sotto la provincia di Varese e non
abbiamo alcuna intenzione di cambiare. Ci siamo sempre opposti a
Busto Arsizio come provincia, non abbiamo di certo cambiato idea
ora. Stiamo bene dove siamo ora».
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