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Economia - L’intervento del presidente Ascom Varese Martino Ghezzi al Consiglio Comunale di Varese di lunedì 17 febbraio 2003 sul tema "Varese turistica"
Ghezzi: «Turismo, dobbiamo elevare l'offerta della nostra città»

E’ ormai passato già qualche anno dall’elevazione di Varese, formalizzata dalla Giunta Formigoni, quale città a prevalente economia turistica. Questi pochi anni trascorsi dal riconoscimento, oggettivamente non hanno ancora provocato ma nemmeno indicato con chiarezza, contenuti in grado di segnare quel cambio di marcia, quel salto di qualità che le forze imprenditoriali cittadine, ma anche la città nel suo insieme, richiedevano. Sia chiaro, e lo vogliamo ribadire come Associazione Commercianti di Varese, questa formale opportunità concessa a Varese non può essere considerata in senso negativo e fin da subito ha visto e vedrà sempre la nostra organizzazione completamente disponibile a fornire qualsiasi supporto e qualsiasi collaborazione in grado di migliorare e meglio qualificare la città dal punto di vista turistico.

Da anni infatti sosteniamo che è necessario evitare interventi a volte apprezzati ed apprezzabili a volte un po’ meno, ma episodici, slegati fra loro e promossi al di fuori di un quanto mai necessario progetto complessivo. Ad oggi Varese è città turistica certamente perché alcuni parametri lo consentono ma questa condizione rischia di essere più virtuale che di sostanza. Di fatto questo fregio regionale ha dilatato eccessivamente ed a dismisura la possibilità di apertura dei negozi nelle giornate festive, opportunità che è stata sfruttata, seppur con qualche problema, soprattutto dalla Grande Distribuzione Organizzata; nel contempo la città complessivamente non ha saputo offrire un adeguato ed appetibile intervento complessivo di rilancio turistico. La definizione del piano strategico ha rappresentato un tentativo, per ora teorico, di qualificare Varese anche dal punto di vista dell’attrazione turistica ma, e lo diciamo senza alcun spirito polemico, ha avuto caratteristiche un po’ troppo teoriche ed accademiche anche se su alcuni orientamenti abbiamo registrato significative convergenze. Come associazione un paio sono le questioni che vorremmo porre in evidenza: la prima è la necessità, attraverso una circostanziata analisi e "lettura" del territorio di individuare con precisione le reali capacità di attrazione della città. La seconda è sostanzialmente rappresentata dalla reale accessibilità di Varese stessa. Varese è una realtà urbana che ha in sé potenzialità e propensioni turistiche inespresse ma considerevoli. E’ necessario quindi trovare punti di convergenza per realizzare un progetto complessivo ed armonico di vero e proprio "indirizzo turistico". Appare improprio trasferire sul capoluogo iniziative ed interventi, anche in materia di turismo, esogeni alla realtà ed alla tradizione cittadina. Siamo dunque favorevoli ad iniziative che possano elevare l’offerta complessiva della città ma siamo

contrari ad interventi slegati fra loro e di basso profilo. In questo senso cogliamo la buona volontà ad operare positivamente da parte di alcuni assessorati, pensiamo però che sia urgente e necessario realizzare un coinvolgimento più generale in materia, che esca dalla logica sterile ed inefficace dei "compartimenti stagni". Varese, anche in considerazione della sua vicinanza con l’aeroporto internazionale (una preziosa opportunità malamente sfruttata almeno fino ad oggi), deve saper sviluppare una capacità di accoglienza "mirata" considerando appunto in modo approfondito i suoi specifici aspetti e le sue peculiarità. Il Campo dei Fiori con la sua Cittadella della Scienza e l’0sservatorio Astronomico, il complesso del borgo Sacro Monte e le sue cappelle dal forte ed unico richiamo turistico-religioso, la zona del Lago di Varese, un lago tra l’altro più pulito con intorno a sé una vasta area adatta alla realizzazione di strutture turistiche, alberghiere e congressuali, il complesso delle ville e delle "testimonianze liberty", gli edifici e le strutture (a partire da Piazza Monte Grappa) del cosiddetto "ventennio" che, con la costituzione della provincia di Varese nel 1927 ed ovviamente al di là di quanto mai inopportune considerazioni politico-ideologico, rappresentano una presenza architettonica ed urbanistica unica nel nord Italia (ospedale psichiatrico, questura, poste, quartiere di Belfiore), la presenza della splendida Villa Panza con la sua straordinaria mostra permanente di arte contemporanea tra le più significative al mondo, il complesso delle Ville di Biumo Superiore, questo stesso splendido Palazzo Estense con i suoi giardini all’italiana queste, in sostanza e come ben sappiamo, sono solo alcune delle "potenzialità" che vanno valorizzate attraverso un organico progetto di sviluppo turistico che deve vedere innanzitutto la Civica Amministrazione come trainante punto di riferimento in grado di raccogliere ed indirizzare sinergie ed istanze mirate per poi trovare adesioni significative anche da parte del sistema delle imprese locali in termini di impegni, risorse e finanziamenti. In questo senso la nostra Associazione è pronta e disponibile fin da subito ad una fattiva collaborazione. Un aspetto però decisamente legato allo sviluppo turistico è, per l’appunto, l’accessibilità della città dal punto di vista viario. Il 45% del traffico veicolare che gravita su Varese, come sappiamo, è quello di attraversamento. La necessità di intervenire strutturalmente prevedendo il by-pass della zona centrale non può più attendere così come la predisposizione definitiva di un piano parcheggio adeguato che preveda la realizzazione di posti auto nell’area immediatamente limitrofa al centro stesso.Come organizzazione che tutela il commercio al dettaglio non siamo aprioristicamente contrari all’allargamento dell’isola pedonale se però un intervento di questa natura potrà essere accompagnato da un’iniziativa coerente e mirata di marketing ed arredo urbano.In definitiva è per noi estremamente elevato l’interesse per la crescita della nostra città. La nostra disponibilità, e lo ribadiamo ancora, a fare la nostra parte è e sarà fin da subito assoluta.Chiediamo quindi in via formale ed ufficialmente che il Comune di Varese istituzionalizzi un "tavolo permanente sul turismo" coinvolgendo in un impegno e in una partecipazione diretta associazioni di categorie e culturali, parti sociali e politiche, tecnici ed esperti del settore ed in generale tutti quei soggetti interessati ad un reale e organico sviluppo turistico della città, ognuno con la propria specificità e la propria competenza settoriale, ognuno con il proprio valore aggiunto convinti che solo così sarà realmente possibile mettere in atto un intervento razionale ed efficace in materia di turismo ai piedi del Sacro Monte".

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