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Domenica
23 febbraio, sul ghiaggio del PalAlbani (ore 20.30, ingresso
gratuito), andrà in scena un derby molto importante. Varese
incontrerà, infatti, la Lariana nel primo atto della finale del
campionato italiano di serie B, che si svolge al meglio delle tre
partite (gara 2 è il programma il 2 marzo a Como, l'eventuale
bella in casa dei gialloneri il 9 marzo).
I Mastini sono giunti alla sfida che vale la promozione in A2 dopo
essere stati sempre al comando della regular season ed aver
eliminato i torinesi dell'All Stars Piemonte con due vittorie in
altrettante partite di semifinale. I comaschi hanno, invece,
dovuto sostenere tre gare prima di sbarazzarsi dell'Aosta e
qualificarsi alla finale.
A sostenere capitan Merzario (il capocannoniere del torneo) e
compagni, in questo impegnativo derby, è prevista una presenza
massiccia di supporter, che già da tempo sono tornati ad
affollare la curva nord, e che, per l'occasione, hanno voluto
"rispolverare" quegli storici striscioni esposti al
palaghiaccio in momenti ben più gloriosi .
L'eventuale vittoria del
campionato aprirebbe ai gialloneri le porte della serie A2,
obiettivo alla base del progetto triennale che la dirigenza
varesina ha assunto come impegno per riportare i Mastini nella
massima divisione. Va, comunque, ricordato che Varese ha mantenuto
i titoli sportivi che avrebbero permesso, anche quest'anno, alla
squadra di disputare il campionato di serie A1. Un altro tema di
particolare interesse, legato alla gara di domenica, è costituito
dalla sfida tra due fratelli che, dopo aver condiviso per anni la
stessa società di hockey, si affrontano ora da avversari: Matteo
e Pietro Giacò. Il primo, veste la maglia del Varese, l'altro
quella del Como. Di seguito i loro pareri circa questo derby in
famiglia:
Matteo Giacò, difensore del Varese: «Sono nato a Como dove, ho
trascorso quasi tutta la mia carriera da giocatore. Incontrerò
domenica mio fratello e molti ex compagni di squadra a cui sono
ancora legato. Spero di riuscire a fare gol ad Alfredo Luraghi, il
portiere con cui ho giocato per circa 20 anni. Il confronto con
mio fratello è stimolante e sarà sicuramente intenso dal punto
di vista agonistico.»
Pietro Giacò, difensore della Lariana: «La gara di domenica va
oltre il fatto sportivo. Quest'anno, mio fratello non è mai
riuscito a segnare alla nostra difesa. Io, invece, con Varese ho
già realizzato un gol. La mia speranza è che le cose continuino
in questo modo anche per questa finale.»
Così nella regular
season
3-11-2002
Lariana-Mastini 6-7 (3-4), (1-1), (2-2)
24-11-2002
Mastini-Lariana 5-2 (1-1), (1-1), (3-0)
15-12-2002
Lariana-Mastini 9-2 (0-1), (8-1), (1-0)
26-01-2003
Mastini-Lariana 4-3 (1-0), (3-2), (0-1)
Che cosa dicono gli
allenatori
Fabio Sguazzero,
allenatore-giocatore della Lariana: «Dei Mastini temo molto la
prima linea, composta da giocatori di grande talento e
tecnicamente assai validi, e la seconda, forte fisicamente. Noi
abbiamo tre linee di movimento complete. Le nostre armi per
battere Varese saranno il forcing e la corsa.»
Frank Odino, coach di
Varese: «Como è una squadra di valore e completa. Ci stiamo
preparando con cura, ormai da due settimane, a questa importante
finale e sappiamo che per battere la Lariana dobbiamo tenere la
concentrazione ai massimi livelli ed essere carichi al punto
giusto ma senza nessun tipo di nervosismo.»
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