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Ore 18.16.43
Giorno
01/06/07
 

Saronno – Al coordinatore del centrosinistra Angelo Proserpio non piace la decisione dell’amministrazione di dotare la città di una propria bandiera

«Una bandiera per Saronno? 
Quella della pace può aspettare»


Non piace al coordinatore del centrosinistra saronnese Angelo Proserpio, la nuova iniziativa dell’Amministrazione comunale, la quale vuole dotare la città di una propria bandiera.
«La decisione non è stata stranamente annunciata e lascia stupiti che il Sindaco, pur così attento alle procedure, non abbia istituito la consulta araldica – commenta Proserpio con ironia – Dicono che abbia incontrato resistenze da chi pretendeva le nuvolette invece del rombo sullo sfondo azzurro. Da buon autocrate alla fine si è imposto».
Secondo il coordinatore del centrosinistra «La bandiera è un segno di riconoscimento che si consolida nel tempo e diventa simbolo di una comunità. Rappresenta riferimenti ideali, un'identità culturale, valori civili e si materializza, quasi per incanto, in occasione di eventi memorabili. “Non la si deve far sventolare inutilmente, perchè - diceva Konrad Lorenz - altrimenti il cervello va nella fossa”».
«La scelta dell'Amminisitrazione di Saronno – conclude Proserpio - non ha alcuna di queste giustificazioni ma è coerente con quanto abbiamo visto in questi anni. Dopo stendardi, labari, gonfaloni, pennoni, vessilli, stemmi, cimicette, uniformi, inni, marcette, coccarde, il  campionario si completa. Il nuovo simbolo di Saronno rappresenta il compimento del programma di questa Amministrazione e sarà esposto su tutti gli edifici comunali. La bandiera della pace può attendere».

M.S.
manuelsg@tin.it

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