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Non piace al coordinatore
del centrosinistra saronnese Angelo Proserpio, la nuova iniziativa
dell’Amministrazione comunale, la quale vuole dotare la città di
una propria bandiera.
«La decisione non è stata stranamente annunciata e lascia stupiti
che il Sindaco, pur così attento alle procedure, non abbia
istituito la consulta araldica – commenta Proserpio con ironia –
Dicono che abbia incontrato resistenze da chi pretendeva le
nuvolette invece del rombo sullo sfondo azzurro. Da buon autocrate
alla fine si è imposto».
Secondo il coordinatore del centrosinistra «La bandiera è un segno
di riconoscimento che si consolida nel tempo e diventa simbolo di
una comunità. Rappresenta riferimenti ideali, un'identità
culturale, valori civili e si materializza, quasi per incanto, in
occasione di eventi memorabili. “Non la si deve far sventolare
inutilmente, perchè - diceva Konrad Lorenz - altrimenti il cervello
va nella fossa”».
«La scelta dell'Amminisitrazione di Saronno – conclude Proserpio
- non ha alcuna di queste giustificazioni ma è coerente con quanto
abbiamo visto in questi anni. Dopo stendardi, labari, gonfaloni,
pennoni, vessilli, stemmi, cimicette, uniformi, inni, marcette,
coccarde, il campionario si completa. Il nuovo simbolo di
Saronno rappresenta il compimento del programma di questa
Amministrazione e sarà esposto su tutti gli edifici comunali. La
bandiera della pace può attendere».
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