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riceviamo
e pubblichiamo
A furia di coordinare,
si corre il rischio di sottomettersi ad un autocrate pericoloso e
cieco, che fa dimenticare la ragione; si diventa schiavi della polemica
(da polemoj = guerra), di
tal che ogni ragionamento, benché rivestito di scintillanti
panni oratòri, si rivela per quello che è: un'esercitazione
affabulatoria, per affermare la propria esistenza.
Quando non si sa più a cosa attaccarsi, per coerenza con il proprio
unico programma, la polemica, si imbastisce un fiacco grido di
dolore, questa volta doppiamente di pessimo gusto:
1) si accostano bandiere, in maniera strumentale, ponendole in falsa
alternativa (cosa c'entri la bandiera del Comune di Saronno, con la
bandiera della pace lo sa solo chi ha fantasia maliziosa e,
soprattutto, non conosce le serie - quelle sì serie - dichiarazioni
di un Sindaco sopra ogni sospetto, Chiamparino di Torino, in merito
alla sua decisione di non esporre la c.d. bandiera della pace - ma
quella di Torino sì);
2) si ignorano le tradizioni della città, che da tempo immemorabile
ha i suoi segni e colori, oggi riuniti anche in una bandiera, come
previsto dallo Statuto cittadino; spiacerà a chi coordina, ma
l'azzurro (insieme al bianco) ci hanno contraddistinti da secoli e
comparivano nel precedente stemma di Saronno, appunto di bianco e di
azzurro, con due S, appartenente al casato degli Stampa Soncino.
Ogni amante della storia locale, fornito di buone letture, lo sa
(tale è il Signor Coordinatore, che lo dimentica a causa del
prevalere in sé dell'autocrate della polemica).
E' vero, come dice l'adagio curiale, che de minimis ne
curet Praetor; questa volta siamo proprio al minimo, allo
spessore della sogliola; tuttavia, seppure in mezzo a nuvole e
nuvolette, a stendardi e vessilli, gonfaloni e gagliardetti, pavesi
rutilanti, scudi sannitici, troncati, partiti, caricati, ornati,
pezze onorevoli, stemmi, grifoni, tòcchi, ordini equestri, collari,
corone, la bandiera sventola, insieme - questo non l'ha notato il
Signor coordinatore - alla contemporanea
istituzionalizzazione come civica benemerenza del premio intitolato
alla Ciocchina, per la riconoscenza ai meritevoli
Concittadini (due delibere di Giunta contestuali).
Certamente, la riconoscenza bisogna sapersela meritare.
Buon lavoro al Signor Coordinatore del Centrosinistra (o
Centro-Sinistra): con queste pièces, la strada è in
salita.
Grato per l'ospitalità, porgo i più cordiali saluti
Pierluigi Gilli
Sindaco di Saronno
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