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È morto oggi il professore
Giorgio Marchetti, infettivologo dell'Ospedale di Busto Arsizio.
Originario di Pavia, il suo corpo è stato ritrovato nell'abitazione
pavese in cui fra poche settimane si sarebbe trasferito con l'intera
famiglia. Sul suo decesso indaga la polizia che sul caso ha
lasciato aperte tutte le ipotesi, anche quella del suicidio. Il
medico è morto per soffocamento. Al momento del ritrovamento il suo
capo era infatti avvolto da due buste di plastica, chiuse con
cerotto da imballaggio.
Questa mattina il professor Marchetti era uscito come di consueto
per raggiungere il suo posto di lavoro nell'ospedale di Busto
Arsizio, ma qui non è mai arrivato. Intorno alle quattro di
pomeriggio un operaio, che stava lavorando nella nuova abitazione
della famiglia, ha trovato il suo corpo riverso nel bagno. Secondo
le prime ricostruzioni il suo decesso risalirebbe a questa mattina.
All'istituto medico legale di Pavia spetterà il compito di
stabilire come sono andate le cose. Sul posto la polizia non ha
rilevato nessun segno di infrazione e colluttazione, ma fino al
risultato degli esami restano aperte tutte le ipotesi.
Marchetti era nato in provincia di Pavia e nella periferia della
città stava terminando la ristrutturazione della casa dove fra
poche settimane si sarebbe trasferito con la moglie e i tre figli.
Aveva cinquant'anni e da circa vent'anni lavorava a Busto,
dove era stretto collaboratore del primario dell'infettivolgia
Giuliano Rizzardini.
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