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Situazione sotto controllo. È la
rassicurazione che arriva dall'Asl che ribadisce ancora una volta
che non si è in presenza di un picco epidemiologico. Eppure il
nuovo caso sospetto della bambina di sette mesi ricoverata in
rianimazione a Varese non ha mancato di suscitare preoccupazioni,
quando non allarme fra la popolazione. E il problema si focalizza
sulla vaccinazione. Farla o non farla? Insieme alle rassicurazioni
dell'Azienda sanitaria, non manca la constatazione che il livello di
preoccupazione, soprattutto fra i genitori, è alto. Non è stata
predisposta nessuna campagna di vaccinazione, ma da via O.Rossi,
dove si è svolto un tavolo di esperti arrivano alcune indicazioni
in merito. «Al fine di non comprimere la libertà del cittadino,
rispettando la professionalità di tutti i medici operanti nel
nostro territorio, si precisa che presso tutti gli ambulatori
distrettuali dell'Asl di Varese sono disponibili preparati vaccinali
che verranno offerti in regime di copagamento su prescrizione medica».
Sono due i vaccini disponibili, fanno ancora sapere dall'Asl: il vaccino
antimeningococco sierogruppo C coniugato, offerto per i bambini fino
ai 2 anni di età e il vaccino polisaccaridico con antigeni
capsulari dei sierogruppi A,C,Y e W135, offerto per i bambini di
età superiore ai 2 anni. Invece per il meningococco di gruppo B non
sono al momento disponibili vaccini efficaci.
La situazione sanitaria nella provincia è stata valutata da un tavolo tecnico di esperti, composto da
infettivologi e pediatri operanti nelle aziende ospedaliere
pubbliche, rappresentanti dei medici di famiglia e dei pediatri di
libera scelta nonché dalla Direzione Sanitaria e Sociale e dal
Dipartimento di Prevenzione dell'ASL di Varese. Dopo aver analizzato
i risultati della sorveglianza epidemiologica gli esperti hanno
confermato che negli ultimi anni c'è stata addirittura una diminuzione delle infezioni
invasive da Haemophilus influenzae, dovuta all'offerta attiva ormai
da alcuni anni della vaccinazione, e la sostanziale stabilità
dell'andamento delle infezioni invasive da Streptococcus pneumoniae
e Neisseria meningitidis. In particolare per quanto riguarda le
forme da meningococco i casi ad oggi segnalati sono
sovrapponibili ai casi registrati negli anni precedenti senza
evidenza di focolai epidemici o di alcuna correlazione fra i vari
casi.
L'incidenza di tale patologia nella nostra Provincia per lo
scorso anno è sovrapponibile a quella della Regione Lombardia
ovvero 0,5/100.000 ab. Da quanto sopra esposto ed in linea con le
indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità recepite sia
a livello nazionale che regionale, non sussiste per gli esperti alcuna indicazione per l'attivazione di una campagna di vaccinazione
di massa.
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