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Nuovo caso di meningite. Una bambina di Busto Arsizio è stata
ricoverata la sera del 14 nell'ospedale cittadino. Ora si trova nel
reparto pediatrico dove è stata sottoposta ad una terapia
antibiotica alla quale i sanitari confermano che la bimba, di soli
tre mesi, sta reagendo positivamente. Febbre altissima e un pianto
ininterrotto, in queste condizioni era arrivata al pronto soccorso.
Una diagnosi tempestiva ha evitato il peggio per la piccola che ora
risponde bene al trattamento.
Per un giorno intero aveva avuto la febbre altissima e piangeva in
continuazione. Allarmati, i genitori decidono di rivolgersi al loro
pediatria che subito li indirizza al pronto soccorso. I sintomi
sembrano essere quelli classici, tali da alimentare il sospetto dei
medici che predispongono l'esecuzione di un particolare esame che
purtroppo conferma il sospetto: meningite di probabile origine
batterica. La bambina è stata così ricoverata d'urgenza nel
reparto diretto dal primario
Roberto Giorgetti (nella foto in basso) ed
è stata sottoposta ad una terapia che durerà ancora per dieci
giorni.
Nessun allarme e nessun panico. È il fermo messaggio diffuso
dall'ospedale. Come ha fatto sapere il primario il nuovo caso di
meningite rappresenterebbe un caso sporadico che non troverebbe
riscontri epidemici. Insomma l'evento per il primario è nella media
stagionale. Casi di questo genere rientrano in una casistica di
numeri già rilevata durante i mesi invernali.
Eppure non si tratta del primo caso accertato in provincia e il
magentino non è tanto lontano dalla provincia di Varese e
soprattutto dal bustese. La psicosi e l'allarme c'è. La conferma
arriva dall'Azienda sanitaria
locale. Da oggi, ormai, i centralini sono roventi. La paura di un contagio con una malattia
potenzialmente letale è dilagante. Ma da via Rossi invitano la
popolazione a calmarsi: «La campagna vaccinale in corso a Magenta -
spiega la dottoressa Vittoria Negrelli, del Dipartimento di
Prevenzione dell'Asl - è un fatto isolato perché in quella zona è
stato registrato un picco epidemico. Ma in tutta la regione non si
registrano casi simili. La situazione nella nostra provincia è
assolutamente sotto controllo. I casi segnalati confermano le
statistiche degli anni scorsi»:
Eppure le farmacie sono prese d'assalto da persone che chiedono il
vaccino per assicurarsi l'immunità «Questo, sì, è un fenomeno
preoccupante - prosegue la dottoressa Negrelli - rischiamo di
esaurire le scorte per un pericolo inesistente. Inoltre, si ignora
che le forme di meningite sono molteplici, quindi non è detto che
un vaccino copra totalmente i rischi. Se non è specifica, la
profilassi non ha alcun valore. Ci vorrebbe maggiore
informazione e meno isteria».
L'Azienda sanitaria segue con attenzione l'evolversi della
situazione per essere pronta nell'ipotesi di un'emergenza.
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