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Nel
giorno in cui calcio e basket segnano il passo e arrancano verso
un grigio finale di stagione è l'hockey ghiaccio a riportare a
Varese emozioni sportive e sogni di gloria. I Mastini hanno vinto
la finale (gara3) con la Lariana e si preparano a rinverdire gli
antichi splendori: l'appuntamento è per giovedì 13 marzo al PalAlbani
con il "Mastini day" e la partita Grandi
Stelle Varese - Beavers Hockey Club. In attesa dell'evento sugli spalti a seguire la
finale con Como c'è anche qualche vecchia gloria (Carlacci).
(foto: coach Odino
festeggiato dai tifosi)
Coach Odino è raggiante. Ad ogni passaggio dei suoi, sulla strada
che porta agli spogliatoi, viene abbracciato con affetto e gratitudine .«Ho
sempre creduto in questo gruppo - dice il coach -. L'ho sempre
detto fin dall'anno scorso: questo è un gruppo eccezionale.
Questa sera è andata come doveva andare era scritto nelle stelle.
Se qualcuno aveva affermato che la nostra debolezza era la difesa,
questa sera si deve ricredere. Abbiamo assistito ad una bella gara
e abbiamo visto la Mastini che ci aspettavamo in gara
uno e un grande pubblico. E poi in settimana ci sarà il Mastini
day, non vedo l'ora di incontrare i vecchi amici. Credo anche che
questa società stia facendo veramente bene è un gruppo di
persone che ci sta mettendo il massimo impegno. Il futuro sembra
buono».
Il
PalAlbani è in delirio, la gente invade il ghiaccio e gli
spogliatoi sono presidiati dai tifosi. L'entusiasmo è alle stelle
e i Mastini esultano insieme allo staff della società. Roberto Marchiorato (magazziniere della squadra) con la sua pelata portafortuna è più raggiante che
mai e i suoi ragazzi gli ricordano le birre per brindare. Una
serata che soprattutto i mastini più giovani, il cui
contributo è stato fondamentale (tre gol di Di Vincenzo, tre
assist di Galli), si ricorderanno per un bel pezzo.
«Penso che questa sera - spiega Sabino Sansonna - la differenza
l'abbia fatta la nostra velocità. Loro hanno accusato il colpo e
non sono riusciti a reagire. Questa sera l'emozione non ha giocato
brutti scherzi. È una gioia indescrivibile».
«Abbiamo fatto una grande gara - aggiunge Claudio Pucci - ora ci
aspetta un futuro impegnativo e bisogna iniziare a lavorare
fin da subito. Io andrò a fare un campus estivo in Svezia, dove
seguirò corsi e mi confronterò con atleti di livello per
acquisire maggiore esperienza».
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