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(30 ottobre 2003) Dovrà
rispondere di omicidio volontario aggravato il medico texano
ideatore della terapia anticancro che veniva praticata nella clinica
privata Villa Preziosa di Laveno Mombello. E' questa la svolta
dell'inchiesta condotta dal sostituto procuratore Agostino Abate e
dalla Guardia di Finanza. Il medico texano Nicholas Bachynsky, che
non è al momento colpito da ordinanza di custodia cautelare, è
ancora irreperibile malgrado la collaborazione tra Finanza e Fbi. I
responsabili di Villa Preziosa sono indagati solo per
favoreggiamento.
La morte di quattro pazienti aveva dato il via all'inchiesta
varesina.
Nel mirino la cura inventata dal medico texano che in America era
già stata messa "al bando" e che invece veniva praticata
a Laveno: si tratta di bombardare le cellule malate con un farmaco,
il dinitrofenolo (dnp) ritenuto tossico.
Proprio il dosaggio elevato di questo preparato sarebbe alla basa
del decesso del giovane giunto dall'America per un "viaggio
della speranza" e deceduto dopo solo un'applicazione della cura
anticancro. Ma non è stato quello l'unico decesso: altre tre
persone giunte a Villa Preziosa dall'estero con la speranza di
debellare il cancro, avevano perso la vita.
Intanto nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di Varese ha fatto
perquisizioni tra Roma e Latina, dove hanno sede altre cliniche che
fanno capo alla società "Life hospital" proprietaria
anche di Villa Preziosa.
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