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Ore 18.16.25
Giorno
01/06/07
Anno dell'acqua, il lago di Varese sotto i riflettori

Oroblu: venti artisti intorno all'acqua 

 

Varese – L'opera grande vasca in ferro (cm 125x125x10) dell'artista valdostano Oreste Ferrando è stata collocata nell'ambiente da cui è stata ispirata

Una Taoteca nel lago di Varese 


(26 settembre 2003) Dal Chiostro di Voltorre in Gavirate alla centrale di distribuzione. Dal Museo al luogo del lavoro, luogo speciale di tutela e salvaguardia delle acque. La Taoteca opera dell'artista valdostano Oreste Ferrando, la cui mostra ha aperto in febbraio la stagione espositiva della Galleria contemporanea del Chiostro di Voltorre. È stata collocata nell'ambiente da cui è stata ispirata: il Lago dì Varese. La grande vasca in ferro (cm 125x125x10) raffigurante un Tao -realizzato con l'immagine elaborata da un'ambient-azione nella Cava di Ventoux e stampato su pellicola fotolitografica entro una teca con fango riportato dalla stessa cava- sta a simbolo di pace e unione delle terre, mentre l'acqua del lago che posa sopra nella sua trasparenza permette di scorgerne le profondità, in un'unione degli opposti che bilancia gli elementi e raccorda mondo sensibile a mondo spirituale, e diviene auspicio per la vita delle acque dei Lago di Varese, ora in rinascita. 
«Il Consorzio di depurazione in questo anno Unesco dell'acqua ha scelto con entusiasmo di aderire alla proposta di Fabbrica Arte/Direzione Chiostro di Voltorre - spiega il presidente Carlo Crosti - desiderando far propria l'opera che Oreste Ferrando ha concepito esclusivamente per il lago di Varese e il suo territorio. Arte e natura sono l'espressione dello spirito creativo che alimenta la vita, proprio come l'acqua fa con la terra. Nella nostra politica di tutela delle acque e risanamento del lago entra a pieno titolo anche l'attività culturale del consorzio, rivolta alla sensibilizzazione dei cittadini e della società contemporanea in cui viviamo». 

Oreste Ferrando prosegue nella sua attività artistica dì "poesia di terra" intimamente legata agli ambienti dove trova ispirazione perché "il territorio può essere letto alla stregua di una pagina o di un manoscritto, !a cui grafia rivela molte informazioni sulla nostra storia, sulla nostra cultura, sul nostro mondo, come spiega l'artista stesso. La sua opera trova ispirazione e innesto proprio dove l'uomo col suo lavoro si è insediato nel paesaggio, nell'ambiente; per questo diventa importante la taoteca con la terra della Cava di Ventoux (AO) e l'acqua del Lago di Varese. Un messaggio di profondo rispetto per il mondo che produce novità poetica e creativa nell'uomo che sa ascoltare IS ritmo dei silenzi e ?a forza degli elementi naturali, quanto comprendere l'intervento dell'uomo per crearsi uno spazio idoneo alla vita contemporanea. Con l'opera di Oreste Ferrando si entra nella dimensione dì una comunicazione nuova, capace di tener conto delle ricerche del Novecento (da Fontana a Burri, dalla Poesia Visiva alla Land Art) quanto delle nuove tecnologie, unendo nelle opere Santo la terra e l'acqua allo stato puro quanto s supporti offerti dalie nuove tecnologie.

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