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01/06/07
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Varese - I Ds promuovono una raccolta fondi per aiutare la famiglia del giovane annegato in Toscana per salvare un italiano. «La solidarietà fa parte della storia di Varese»

Varese si mobilita per l'eroe senegalese 

(01.06.2007 ) Il presidente Ciampi ha onorato la  sua memoria conferendogli la medaglia d'oro al valore civile. La Regione Toscana sta stanziando un vitalizio alla famiglia. Il comune di Castagneto Carducci ha sostenuto le spese del suo funerale e deciso la sua cittadinanza onoraria. La morte di Cheikh Sarr, il giovane senegalese annegato a Castagneto Carducci dopo aver salvato la vita ad un italiano, ha scatenato la gara della solidarietà. Alla lista, da oggi, si sono aggiunti anche i Democratici di sinistra di Varese. Da loro è partita l'idea di una raccolta fondi per il sostegno alla vedova di Cheikh e alla loro piccola figlia di dieci mesi rimasta orfana. 

Muratore, 27enne, di fede islamica, in Italia da cinque anni con un lavoro regolare di muratore, Cheikh Sarr, il 14 agosto si era tuffato nelle acque agitate del mar Tirreno di fronte a Castagneto Carducci nel tentativo di salvare un uomo che stava affogando. Sarr salva l'uomo, a quanto sembra un italiano. Il senegalese invece non ce la fa. Viene inghiottito dalle onde, il suo corpo è restituito dal mare due giorni dopo. 
La storia, di per sé, crea qualche imbarazzo. Un nero islamico che si sacrifica istintivamente per un bianco. Il salvato, questo l'aspetto ulteriore che ha colpito le cronache, sembra che abbia lasciato la spiaggia scomparendo nel nulla. Non un ringraziamento, non un cenno. Non se ne si conosce neppure l'identità. 
«Ci sembra un episodio altamente simbolico - sottolinea il consigliere regionale Daniele Marantelli, promotore dell'iniziativa di solidarietà -; altro che scontro di civiltà tra occidente e islam. Insistere su questo tasto è solo un regalo ai terroristi».
A fianco di Marantelli ci sono Diop Ibrahima, presidente della comunità senegalese di Varese e Joshua Morgan, il giovane della Sierra Leone accoltellato quattro anni fa in pieno centro a Varese da un naziskin. 
Anche allora vi fu una mobilitazione eccezionale per il giovane. Joshua divenne un simbolo, trovò sostegno e aiuto. Oggi lavora regolarmente, si è sposato, i soliti problemi burocratici con le procedure per gli immigrati ma è sereno. Ce l'ha fatta.  È stata una piccola vittoria dell'attenzione e della solidarietà.
La tragedia di Cheikh Sarr esclude il lieto fine, ma ha un significato altrettanto denso. 
«Varese è identificata con una certa corrente di chiusura ed egoismo - continua Marantelli - un aspetto certamente presente ma che non può far dimenticare una tradizione di solidarietà laica e cattolica». 
L'auspicio è che l'iniziativa si allarghi a centri concentrici Vannino Chiti, coordinatore della segreteria nazionale dei Ds, ha plaudito all'iniziativa: «E' una battaglia dura ma giusta - ha scritto - ed è per queste battaglie che ha un senso non contingente la sinistra».
Chiunque fosse interessato a contribuire, può effettuare un versamento sul conto corrente della Banca popolare di Bergamo, sede di Casbeno: n°. 2434, abi 5428, cab 10849 intestato a Unità Estate" 1° gruppo con la causale "Per la famiglia Cheick Sarr". 
È possibile lasciare offerte anche direttamente presso la Festa dell'Unità alla Schiranna.

Riccardo Prina

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