|
(01.06.2007
) Si chiama "Ferrovia Valmorea: turismo in carrozza
la nuova iniziativa di sensibilizzazione verso l'antico tracciato
ferroviario che dal 1904 fino al 1977con alterne fortune ha
collegato Italia e Svizzera, lungo il corso dell'Olona. Una ferrovia
storica, che ha fatto da dorsale allo sviluppo industriale della
Valle dell'Olona e del Lanza. È da circa dieci anni che si è
tornati a parlare del trenino a vapore. Il progetto rientra nel
piano globale di riqualificazione dell'antica ferrovia finanziato
dalla Regione Lombardia, abbracciato dalla Provincia di Varese e
sostenuto dalle diverse associazioni che negli ultimi anni si sono
costituite: l'associazione Ferrovia Valmorea, l'associazione Amici
della Valmorea a cui si è aggiunta I nostar radìis. Gruppi di
volontariato che fanno del recupero del vecchio trenino a vapore una
battaglia all'interno di un più generale sforzo di riscoperta dei
valori ambientali, paesistici, culturali in senso lato del
territorio.
Turismo in carrozza significa principalmente l'organizzazione di
viaggi lungo le tratte storiche di gruppi di scolaresche in
reciproco scambio di mete. Per gli studenti italiani sarà possibile
percorrere il tratto Valmorea - Monte Generoso, o raggiungere
San Salvatore o il Monte San Giorgio. Per gli studenti ticinesi il
percorso inverso porterà a Castelseprio, a Castiglione o a Villa
Cagnola. Sono solo alcune delle possibili destinazioni che potranno
essere offerte in futuro.
«Far conoscere il nostro territorio - spiega Leopoldo Macchi
presidente de I nostar radìis - è il nostro obiettivo
prioritario. per questo ci stiamo attivando oltre alla
riqualificazione della ferrovia, anche ad altre iniziative come
mostre, corsi di lingua serate di cabaret e scambi culturali
transfrontalieri». E una pubblicazione cartacea riprodotta
anche su un sito internet a cura di Sara Cappelletti.
«Il recupero della ferrovia - chiarisce Giuseppe Riva un volontario
della Valmorea della prima ora - significa
tante cose: recupero e salvaguardia di un bene pubblico, vuole dire
bonificare aree dismesse e restituirle alla popolazione, tutelare il
territorio, riqualificare le testimonianze di archeologia
industriale, integrare i progetti di turismo compatibile con il
Ticino e la provincia di Como, oltre ad essere in grado di
potenziare l'offerta lavorativa».
I veicoli saranno quelli che già circolano lungo le tratte storiche
svizzere; locomotive a vapore e carrozze d'epoca ristrutturate dal
Club San Gottardo
Nato più grazie all'entusiasmo e all'impegno di volontari che ad un
progetto vero e proprio, ora il recupero nel versante italiano della
Valmorea è da qualche anno all'ordine del giorno della politica.
Già nel 2000 la Regione raggiunse un accordo con Ferrovie Nord
Milano, titolare della tratta, per il recupero fino a Cantello.«Adesso
- promette Giangiacomo Longoni, assessore al marketing territoriale
di Villa Recalcati - la Regione ha già pronti 600mila euro, mentre
la Provincia stanzierà gli altri 400mila per il recupero del tratto
Cantello Malnate, probabilmente in funzione già l'anno prossimo».
Un costo che sembra eccessivo per il ripristino di soli 2,5 km di
ferrovia. In realtà, pur esistendo sulla carta, tutto il tracciato
deve essere soggetto a bonifica e ad meticolosa opera di
consolidamento. Poi anche fino a Malnate, e in futuro, ci si augura
fino a Castellanza potranno tornare a circolare i vecchi treni a
vapore. Potrebbe essere un affare. Già adesso nella sola Svizzera e
con circolazioni stagionali a periodi ristretti, sono
cinquemila i biglietti annuali staccati.
|