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(01.06.2007
) Collegare tra loro i principali bacini lombardi per
realizzare una rete fluviale navigabile capace di convogliare
turismo nel bacino del Po. E' questo l'obiettivo del finanziamento
regionale che ha avuto oggi il via libera dalla giunta del Pirellone
con l'approvazione del piano di
investimenti 2004 - 2005 sulle infrastrutture di fiumi e laghi
lombardi. In tutto ammonta a 19 milioni e 200 mila euro l'importo
previsto per realizzare queste opere, tra cui figura anche l'oramai
famosa Locarno-Milano. Si tratta di un collegamento per
un totale di 135 chilometri; la tratta, che inizia nella città
elvetica, sul lago Maggiore, fino a Sesto Calende, per proseguire
poi nel Ticino e quindi, lungo il Naviglio Grande, arrivare a Milano.
Il progetto è stato negli ultimi anni al centro di numerosi
dibattiti e incontri a livello sia regionale che internazionale, per
sottolineare l'importanza di un collegamento a scopo turistico di
questa portata. Un progetto Interreg III tra le due sponde italiane
del Verbano e quella Svizzera darà inoltre la possibilità di
navigare il primo tratto del Ticino entro il 2005.
Tra gli altri progetti figura la
Lario - Adda Nord, per il collegamento con il Po: il primo
intervento consiste nel rendere navigabile la tratta tra la diga di
Olginate (Lc) e la sponda del Naviglio di Paderno (17 chilometri) e
la Adda Sud: 50 chilometri, di cui 10 già navigabili. Su questa
tratta occorre realizzare pontili di attracco per le navi turistiche
e interventi di dragaggio nell'alveo. Sulla Po di Pavia, 42
chilometri: gli interventi previsti prevedono invece l'escavazione
dell'alveo e la realizzazione di attracchi per imbarcazioni
turistiche, oltre alla sistemazione dell'alveo al ponte della Becca.
Il finanziamento riguarda anche
la Garda - Mantova - Po: dopo l'apertura del canale Mantova -
Venezia, dal punto di vista turistico risulta interessante anche il
collegamento tra la città virgiliana e il lago attraverso un
percorso di circa 50 chilometri sul Mincio. Già nel piano regionale
2004 - 2005 sono previsti interventi di recupero per migliorare
l'utilizzo della tratta, già navigabile, da Mantova alla foce del
Mincio. In concreto gli interventi consistono nella manutenzione e
nella riqualificazione di porti, pontili e approdi della navigazione
pubblica di linea, nella realizzazione di nuove infrastrutture e
nella sistemazione e dragaggio degli alvei.
Attualmente la navigazione
turistica in Lombardia si svolge su una rete di 1.000 chilometri fra
fiumi, laghi e canali, una rete che potrà però arrivare a 1.500
dopo gli interventi che saranno realizzati in esecuzione di questo
piano.
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