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Ore 18.00.37
Giorno
01/06/07
L’assalto dei risparmiatori 
a Palazzo Estense

«La colpa è delle banche: convincono anziché consigliare»

Fatti mandare da Veltroni a prendere il latte...

«Parmalat: ognuno al suo posto»

«Ognuno faccia il suo mestiere senza demagogia»

«Così la Parmalat si è bevuta i miei risparmi»

Esposti, il Movimento consumatori spiega come fare


Le lacrime bosine sul latte versato 


Anche il gruppo BPU tra le banche esposte per Parmalat

Il dossier latte

Caso Opengate

 

Varese – Incontro a Palazzo Estense con i rappresentanti dei consumatori per definire una strategia comune nel caso Parmalat

Sindaco e associazioni insieme 
in nome dei risparmiatori


(2 febbraio 2004) Non poteva essere che la sala matrimoni di Palazzo Estense il luogo dove sancire l'unione tra il Sindaco e le associazioni dei consumatori nella lotta contro il crack della Parmalat. Di fronte ad Aldo Fumagalli e all'assessore Paolo Soletta sono convenuti: Francesco De Lorenzo (Federconsumatori area Cgil), Marina Mentasti (Adiconsum area Cisl), Barbara Cirivello (Movimento consumatori area Arci), Gaetano Vitaliti (Casa dei consumatori area Forza Italia). 
Dopo le presentazioni, su esplicita richiesta di Fumagalli, che, per sua stessa ammissione, non conosceva le associazioni dei consumatori operanti sul territorio, si è arrivati ad una prima intesa
di azione collettiva e ad un accordo sulla nascita di un comitato permanente dei risparmiatori, arrivati a quota 1100 (800 quelli che si sono rivolti al Comune e circa 300 quelli che hanno chiesto aiuto alle associazioni). 
Sul patrocinio legale, anche per evitare rogne con l'ordine degli avvocati, visto che l'assessore Paolo Soletta è parte in causa,  il Primo cittadino ha confermato la disponibilità, segnalata da qualche risparmiatore "eccellente", di mettere a disposizione il proprio avvocato. 
Molte le proposte avanzate dalle associazioni: dalla costituzione di un trust su modello londinese, alla modifica sostanziale della legge bancaria, all'utilizzo dell'esposto-querela e soprattutto della diffida alle banche, al rimborso parziale delle obbligazioni, come in alcuni casi (vedi caso Cirio) si è fatto. Tutti erano d'accordo nell'aprire un tavolo di trattative con le banche, perlomeno le più coinvolte sul territorio. «Siamo intervenuti già nel caso Opengate - ha detto il Sindaco - senza bisogno di sfoderare il mantello da Superman. Con le banche abbiamo qualche argomento convincente da spendere».
Il prossimo appuntamento tra le associazioni e l'assessore Soletta è per martedì 10 febbraio. In quell'occasione si definirà la linea da tenere con le banche, la strategia e le richieste comuni. È invece previsto per il 26 febbraio alle Ville Ponti un convegno della Lega consumatori dal titolo "Banca, quanto ci costi?"

Michele Mancino
michele@varesenews.it

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