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(10 dicembre
2004) Garantire il diritto
alla salute per le persone escluse dal servizio sanitario nazionale
tramite una prima consulenza medico-sanitaria e un inizio di cura.
Questa è l’idea cardine del progetto Ambulamondo. Ad animare
questa iniziativa un gruppo di giovani medici e infermieri del basso
Varesotto-Altomilanese. A spiegare nel dettaglio cos’è
Ambulamondo ci ha pensato Fabio Ceriani, l’anziano del gruppo con
i suoi 32 anni: «L’idea è nata da una osservazione concreta,
figlia della nostra esperienza ospedaliera e in pronto soccorso.
Convinti che esista non solo un diritto alla salute ma soprattutto
un diritto alla cura abbiamo pensato che il nostro modo di fare
volontariato dovesse spostarsi sulla necessità di dare una mano a
quella fascia di popolazione straniera che per diverse ragioni non
può o non riesce ad accedere alle strutture sanitarie locali. Il
nostro impegno non è quello di diventare un’alternativa al ssn ma
di indirizzare e aiutare irregolari, clandestini, la maggior parte
dei quali lavorano, e anche stranieri con permesso di soggiorno che
fanno però fatica a individuare le strutture adatte per farsi
curare anche una banale patologia. Ambulamondo ha quindi il doppio
ruolo di intermediazione culturale, visti anche i problemi di
lingua, e di primo intervento medico. Molti infatti non sanno che
compilando il modulo stp ( si autocertifica lo stato di indigenza )
possono avere diritto alla cura anche se privi di permesso di
soggiorno». Ambulamondo ha trovato sede a Legnano per diverse
ragioni: la prima perché nata in collaborazione con la Casa della
Carità di via S. Teresa del Bambin Gesù che ha offerto
gratuitamente i locali e l’Associazione Cielo e Terra, in secondo
luogo perché a metà
strada lungo l’asse del Sempione tra Milano e Varese, terzo e non
ultimo perché da alcuni dati statistici il comprensorio
territoriale ( incluse anche Busto e la Valle olona) risulta
numericamente elevato
in quanto a presenza di
stranieri, con i regolari attorno alle 1500 unità, e irregolari o clandestini stimati tra le 500 e
le 1000 persone. Da sottolineare il fatto come Legnano e i
comuni limitrofi, nota ex zona industriale, sia diventata negli anni
novanta un importante polo di attrazione per gli stranieri perché
offriva una serie di alloggi alternativi, ovvero le ex fabbriche
dismesse come le ex
Cantoni ed ex Bernocchi, per citare le più famose.
Tre quindi gli obiettivi di Ambulamondo: offrire consulenza
medico-sanitaria, fornire un intervento curativo di base e
indirizzare i più bisognosi verso le strutture più adatte.
Ambulamondo sarà attivo dal 15 gennaio 2004, tutti i giovedì dalle
ore 19.00 alle ore 21.00 presso la Casa della Carità di Legnano in
via S.Teresa del Bambin Gesù 2. Dieci i medici e una infermiera (
tutti giovanissimi con un’età compresa tra i 26 e i 32 anni) che
si alterneranno ogni giovedì sera, con l’ausilio di alcuni specialisti, come pediatri o
dentisti che hanno dato la loro disponibilità, per
un modo diverso
ma sicuramente utile di fare volontariato.
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