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(19 gennaio 2004) Egregio
onorevole Letta,
ho letto alcune sue
affermazioni pubblicate da Varesenews circa il caso Parmalat e
l’iniziativa del Comune di Varese tesa a tutelare i risparmiatori,
ritenendole meritevoli di un paio di brevi considerazioni.
La prima: il sistema di
“indipendenza di tutti da tutto” (autority, banche, organismi di
controllo…) ha finito per creare una situazione in cui è
impossibile individuare le responsabilità, e le riforme del sistema
bancario approvate dai governi di cui Lei è stato esponente
autorevole hanno non poco contribuito a portare in questa direzione.
Se, ad esempio, le
fondazioni bancarie fossero ancora sotto il controllo degli enti
locali, e le banche a loro volta fossero ancora nelle mani delle
fondazioni, la signora Mariuccia potrebbe legittimamente addossare
la responsabilità del comportamento delle banche ai rappresentanti
elettivi degli enti locali, e “punirli” di conseguenza togliendo
loro la fiducia.
Oggi che cosa fa? Con
chi può protestare? Tutti sono indipendenti da tutto e finiscono
per fare ciò che vogliono (a volte anche spudoratamente i propri
interessi).
Se pertanto è giusto
che gli organismi di controllo siano indipendenti dal potere
esecutivo, non mi pare che le riforme finora avviate abbiano dato
grandi contributi alla trasparenza e all’efficienza del sistema. E
i fatti (Parmalat, ma anche Cirio, Argentina….) sembrano darmi
ragione.
La seconda
considerazione: gli enti locali, spogliati dal governo nazionale
delle competenze che avevano fin da prima dell’unità d’Italia,
si trovano ora nella posizione di dover dare risposte ai cittadini
ingiustamente danneggiati. E’ in questo senso che mi sembra debba
essere intesa l’iniziativa del Comune cosi che ancora una volta
– e a queste latitudini, mi creda, succede spesso – Varese
interviene dove Roma non vuole arrivare.
Mi creda, caro
onorevole, le riforme che il paese attende non sono del tenore della
riforma bancaria da voi voluta e che è contro gli enti locali
(pensi che è osteggiata anche da enti locali a storica guida di
sinistra, come ad esempio Siena).
Se vogliamo recuperare
credibilità occorre restituire a ognuno il proprio ruolo, con
responsabilità chiare e precise, e poteri altrettanto definiti.
Se lo ricordi quando si
troverà a discutere di federalismo.
Con sincera stima e
cordialità,
Marco
Reguzzoni
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