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Ore 17.58.08
Giorno
01/06/07
 
 

Varese – Crac finanziari e responsabilità, interviene il presidente della Provincia Marco Reguzzoni 

«Parmalat: ognuno al suo posto»


(19 gennaio 2004) Egregio onorevole Letta,

ho letto alcune sue affermazioni pubblicate da Varesenews circa il caso Parmalat e l’iniziativa del Comune di Varese tesa a tutelare i risparmiatori, ritenendole meritevoli di un paio di brevi considerazioni.

La prima: il sistema di “indipendenza di tutti da tutto” (autority, banche, organismi di controllo…) ha finito per creare una situazione in cui è impossibile individuare le responsabilità, e le riforme del sistema bancario approvate dai governi di cui Lei è stato esponente autorevole hanno non poco contribuito a portare in questa direzione.

Se, ad esempio, le fondazioni bancarie fossero ancora sotto il controllo degli enti locali, e le banche a loro volta fossero ancora nelle mani delle fondazioni, la signora Mariuccia potrebbe legittimamente addossare la responsabilità del comportamento delle banche ai rappresentanti elettivi degli enti locali, e “punirli” di conseguenza togliendo loro la fiducia.

Oggi che cosa fa? Con chi può protestare? Tutti sono indipendenti da tutto e finiscono per fare ciò che vogliono (a volte anche spudoratamente i propri interessi).

Se pertanto è giusto che gli organismi di controllo siano indipendenti dal potere esecutivo, non mi pare che le riforme finora avviate abbiano dato grandi contributi alla trasparenza e all’efficienza del sistema. E i fatti (Parmalat, ma anche Cirio, Argentina….) sembrano darmi ragione.

La seconda considerazione: gli enti locali, spogliati dal governo nazionale delle competenze che avevano fin da prima dell’unità d’Italia, si trovano ora nella posizione di dover dare risposte ai cittadini ingiustamente danneggiati. E’ in questo senso che mi sembra debba essere intesa l’iniziativa del Comune cosi che ancora una volta –  e a queste latitudini, mi creda, succede spesso – Varese interviene dove Roma non vuole arrivare.

Mi creda, caro onorevole, le riforme che il paese attende non sono del tenore della riforma bancaria da voi voluta e che è contro gli enti locali (pensi che è osteggiata anche da enti locali a storica guida di sinistra, come ad esempio Siena).

Se vogliamo recuperare credibilità occorre restituire a ognuno il proprio ruolo, con responsabilità chiare e precise, e poteri altrettanto definiti.

Se lo ricordi quando si troverà a discutere di federalismo.

Con sincera stima e cordialità,

Marco Reguzzoni

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