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Ore 18.17.33
Giorno
01/06/07
 
 

Varese – Perché scegliere il parto in casa? Le ragioni di Rita

Storia di Chiara, accolta tra coccole e musica


(29 gennaio 2004) Chiara doveva nascere nella casa maternità di Montallegro ma all'ultimo momento ha cambiato idea. 
Non che volesse andare in ospedale. No, non voleva proprio lasciare il caldo nido dentro la sua mamma. E così dopo venti ore di travaglio la mamma di Chiara, Rita, di malavoglia è andata al Del Ponte. 
«Sono sempre stata convinta del fatto che la gravidanza non sia una malattia - racconta Rita, 32 anni di Varese - per questo quando ho scoperto di essere incinta mi sono rivolta a Marta Campiotti. Ho scelto che fosse lei a seguirmi in tutto il percorso. Non ho mai neppure visto un ginecologo, considerato che tutto procedeva per il meglio. Ho fatto solo le ecografie di "rito"».
Poi è arrivato il momento fatidico. «Io e il mio compagno ci siamo trasferiti nella casa maternità e lì abbiamo trascorso il momento del travaglio. In tutta tranquillità, senza ansia, cullati e coccolati. 
Poi, quando Chiara era pronta per venire al mondo ha girato la testa e si è "incastrata". Non abbiamo potuto fare altro che andare in ospedale dove mi hanno praticato il cesareo. 
L'atmosfera, a quel punto, è cambiata ma io sono arrivata in ospedale così tranquilla e serena che sono riuscita ad affrontare bene anche il "cambiamento di programma"».
Oggi Chiara ha un anno. Un'esperienza da ripetere? 
«Senza ombra di dubbio. Non solo da ripetere ma da consigliare a tutte le giovani mamme. La gravidanza ha senso solo se affrontata così, in modo naturale. Medici, esami e ospedali lasciamoli a chi ne ha bisogno davvero».

Ro. Ber.

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